Salernitana terza anche nella classifica degli stipendi in base ai dati comunicati dalla Lega Pro. Tra emolumenti, premi e diritti, la società granata paga, per la stagione in corso 2025/26, 10 milioni e 692mila euro lordi. Davanti ci sono il Benevento (10 milioni e 867mila euro) e il Catania (14 milioni e 210mila euro. Contando solo gli emolumenti fissi, senza premi contrattuali e diritti di immagine, la Salernitana supera di poco il Catania salendo al secondo posto dietro al Benevento. Con oltre sei milioni, il Catania è in assoluto la società che spende di più per i premi. Queste cifre, rilevate al 5 febbraio di quest’anno, si riferiscono al periodo che parte dal 1° luglio del 2025 e quindi tengono conto anche degli stipendi dei giocatori che non ci sono più. Nella Salernitana bisognerebbe abbassare la quota di circa due milioni di euro togliendo gli ingaggi, non solo dei calciatori ceduti in estate, ma anche dei componenti dello staff che non fanno più parte del club granata.

Al netto di quest’ultimo ragionamento emerge il fatto che nel girone C si spende di più rispetto agli altri due di Serie C. Ad esempio il Vicenza (capolista nel raggruppamento settentrionale) ha una spesa totale di 6,5 milioni di euro mentre l’Arezzo (primo nel girone B) di poco superiore agli 8 milioni di euro.

Naturalmente bisogna sempre ricordare anche quanto Iervolino ha incassato da quando ha preso la Salernitana il 31 dicembre 2021. Solo per diritti tv si sfiorano i 100 milioni di euro, senza dimenticare i 25 milioni per il paracadute, i 20 per Ederson, i 18 per il passaggio alla Lazio di Dia e Tchaouna, le tre rate per il trasferimento di Akpa Akpro ai biancocelesti, il milione e mezzo per Ikwuemesi e Mazzocchi, i 2 milioni per Bohinen, il milione che il Verona ha versato per Bradaric e Kastanos, le sponsorizzazioni, gli incassi al botteghino, il marketing, i premi di valorizzazione e gli incentivi che le federazioni versano ogni volta che un tesserato viene convocato per le nazionali.

Insomma, con una gestione sportiva migliore e affidandosi agli uomini di calcio e non agli uomini di mondo c’era davvero la possibilità di aprire un ciclo fruttuoso in serie A, con una base di giocatori rappresentata da Dragusin, Ochoa, Ranieri, Ruggeri, Candreva, Dia, Piatek, Bonazzoli, Coulibaly, Gyomber, Ederson e Vilhena, plusvalenze certe e Salerno che avrebbe risposto alla grande in termini di abbonamenti e partecipazione emotiva. Senza dimenticare che un allenatore come Sousa avrebbe avuto davvero la possibilità di aprire un percorso incredibilmente interessante, se nel frattempo non gli avessero propinato gli algoritmi.

Ma la società è in vendita? Al momento pare di no. Iervolino sa bene che in C il prodotto non attirerebbe particolarmente e, dunque, attende di tornare quantomeno in B per fare valutazioni. E il fatto che l'amministratore delegato Pagano abbia già deciso per il cambio dello sponsor tecnico (da Puma a Givova) è un altro segnale di continuità e non di disimpegno. Occhio però alla posizione di Milan.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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