La coperta si è allungata da una parte, ma accorciata dall’altra. La Salernitana ha migliorato sensibilmente la propria fase difensiva, ma continua a pagare dazio negli ultimi venti metri. I numeri parlano chiaro. Nelle prime dieci giornate del girone di ritorno i granata hanno incassato appena 7 reti. Nello stesso segmento della prima parte di stagione i gol subiti erano stati 12. Un salto in avanti evidente, certificato anche dal clean sheet ottenuto all’esordio di Serse Cosmi contro il Catania.

Maggiore compattezza, linee più corte, meno spazi concessi tra le linee, la mano del tecnico si è vista soprattutto nella gestione senza palla. Il rovescio della medaglia è però altrettanto evidente. Se nella prima parte del campionato la Salernitana aveva realizzato 16 gol nelle prime dieci gare (con tanti giocatori a segno), nel ritorno si è fermata a 9 (di cui quattro reti solo di Lescano). Un dato che fotografa una produzione offensiva praticamente dimezzata. E il segnale più preoccupante è arrivato nelle ultime due partite, chiuse senza segnare.

Il nodo è sempre lo stesso, trovare il giusto bilanciamento tra prudenza e coraggio. La squadra ha storicamente oscillato tra fasi di entusiasmo offensivo e momenti di eccessiva protezione. Ora Cosmi dovrà intervenire proprio su questo, mantenere la solidità ritrovata senza sacrificare peso e qualità negli ultimi sedici metri perché l’equilibrio vero non è solo non subire ma anche saper colpire al momento giusto.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023