ESCLUSIVA TS - FRANCO: "A Salerno società solida e ambiziosa, granata da promozione. Quel boato dell'Arechi col Barletta..."

05.10.2018 23:00 di Valerio Vicinanza  articolo letto 965 volte
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
ESCLUSIVA TS - FRANCO: "A Salerno società solida e ambiziosa, granata da promozione. Quel boato dell'Arechi col Barletta..."

Salernitana chiamata alla prova trasferta domani contro la Cremonese, gara in cui i granata dovranno dare continuità dopo il successo interno sulla capolista Verona. Una partita molto complicata, sulla carta, quella che attende gli uomini di Colantuono, al cospetto di un avversario in salute e ancora imbattuto. A margine della sfida la nostra redazione ha intervistato il doppio ex Michele Franco, che ha militato in terra lombarda nel 2006/07, mentre in granata ha vissuto momenti splendidi a cavallo tra il 2014 e il gennaio 2017, conquistando una promozione in Serie B e la salvezza l'anno dopo. Di seguito l'intervista rilasciata dal terzino di Altamura ai nostri microfoni:

Domani allo “Zini” si affronteranno Cremonese e Salernitana, una sfida speciale per lei che ha militato in entrambe. Che ricordi conserva delle due piazze e per chi tiferà?

A Cremona ho giocato agli inizi della mia carriera, ero veramente giovane ed ho fatto solo un anno. Conservo ricordi positivi, è stato un anno che mi ha fatto crescere ed è una piazza importante che ha fatto grande calcio. A Salerno ho vissuto quasi tre anni in cui sono stato benissimo, sono cresciuto moltissimo. Ho vinto il campionato dalla C alla B e ho fatto un campionato in B giocando sempre, diciamo che sono maggiormente legato ai colori granata. In questo caso credo che tiferò per la Salernitana”.

A Salerno ha vissuto la grande gioia della promozione e qualche momento difficile alla prima stagione in B, culminata con la salvezza ai play-out.

Ho vissuto una gioia incredibile nell'anno della promozione, un'emozione che porterò sempre dentro. Al primo anno di B non è mai facile ambientarsi in un campionato difficile come quello cadetto, ma abbiamo comunque raggiunto l'obiettivo salvezza che era importante”.

Qualche aneddoto particolare in granata cui è particolarmente legato?

Sicuramente la gara col Barletta in casa. Mentre giocavamo e vincevamo 3-1, ci fu il boato dell'Arechi e inizialmente non capivamo quale fosse il motivo, ma poi dopo ci dissero dalla panchina che il Messina aveva pareggiato col Benevento ed eravamo matematicamente in Serie B. E' sicuramente un aneddoto che mi porto dentro”.

Nell'anno della promozione si formò un grande gruppo, lei è ancora in contatto con i suoi ex compagni di squadra?

Sono rimasto in contatto con Bovo, appena possiamo ci incontriamo sempre. Poi mi sento spesso anche con gli altri, Trevisan, Colombo, Favasuli, Negro... era un grande gruppo ed è questo che fece la differenza quell'anno”.

Sta seguendo la Salernitana in questo inizio stagionale? Dove crede possa arrivare questa squadra?

Essendo rimasto legato ai colori granata la seguo e ho visto diverse partite. Credo che la società abbia fatto sforzi importanti, prendendo giocatori di valore e spendendo parecchio. Poi non dimentichiamoci che la Salernitana ha un grande allenatore, credo che l'obiettivo play-off sia raggiungibile per la squadra, nonostante sia un campionato difficile. Anzi, io vedo i granata tra i possibili outsider per la promozione diretta”.

La squadra di Colantuono ha cambiato molto sugli esterni in queste prime uscite. Potendo contare un solo esterno sinistro di ruolo, Luigi Vitale, si sono spesso avvicendati sull'out mancino giocatori di piede opposto, come Casasola e Pucino. Da esterno, crede sia molto sacrificante? Le è mai capitato?

Sicuramente parliamo di giocatori di ottimo livello, tutti esterni forti. Di certo però giocare a piede invertito non ti permette di fare determinate giocate come crossare di prima. A me da mancino è capitato di giocare a destra. Si perde un tempo di gioco per rientrare sul proprio piede e credo porti qualche difficoltà anche nello stop. Cambia parecchio. Casasola e Pucino non hanno fatto male a sinistra, ma certamente giocare sul proprio lato ti fa rendere al cento per cento”.

Come ha visto invece la Cremonese? Che gara si attende domani?

Sarà una partita difficile, perché la Cremonese ha un ottimo organico. Partita dopo partita sta crescendo, dopo un avvio un po' a rilento. Non ci dimentichiamo che Mandorlini è un allenatore importante, che ha conquistato anche promozioni e conosce bene la Serie B. Sarà una partita tosta ed insidiosa per la Salernitana perché la Cremonese gioca anche un bel calcio”.

Un pronostico?

Non faccio pronostici, ma sono sicuro sarà una gran bella partita

Nella scorsa stagione lei ha ottenuto un'altra, importante promozione in cadetteria col Livorno, ma oggi si ritrova senza contratto. Ha conquistato la B sul campo, ma non può giocarla, si sente un po' deluso?

Non è una cosa che mi aspettavo. Avevo avuto un contatto a novembre col Livorno per un rinnovo di contratto, ma poi dopo non se n'è fatto nulla. So benissimo che il calcio è questo, senza alcuna vena polemica”.

Ha avuto proposte da qualche club?

Ripeto, non mi aspettavo una situazione del genere, negli ultimi quattro anni ho vinto tre campionati in C. Vincere tre campionati e ritrovarsi senza squadra non me lo aspettavo. Cerco un progetto che mi possa gratificare a livello professionale, un progetto dove mi senta di poter dare il mio contributo. Non nego che comunque ho avuto qualche richiesta e sto parlando con un paio di società, sia in B che in C. A breve potrebbe sbloccarsi la situazione. La situazione di instabilità tra Serie B e C non ha aiutato, il calcio italiano ha fatto una brutta figura e molti giocatori sono stati penalizzati”.

Lei parlava di progetti, avendo avuto la possibilità di farne parte, cosa ci può dire di quello di Lotito e Mezzaroma?

La solidità che ti dà una società come quella della Salernitana non è da poco. Se guardiamo la realtà del calcio italiano vediamo che ogni anno falliscono società o ci sono punti di penalizzazione per mancati pagamenti. La società granata è solida e, sotto quell'aspetto, non ha mai fatto mancare niente alla squadra. Sotto il profilo sportivo parlano i numeri. Da quando sono arrivati a Salerno hanno fatto una scalata importante, alzando l'asticella di anno in anno anche in B. Il tifoso salernitano deve essere contento di avere questa società, che ha dimostrato di essere ambiziosa e voler fare qualcosa di importante”.