Matino, Anastasio, Villa, De Boer, Tascone, Achik e Ferrari sono certi di restare a Salerno. Carriero, Lescano, Capomaggio, Berra, Arena e Longobardi faranno di tutto per convincere lo staff tecnico a riconfermarli; a loro si aggiungono Galeotti e Llano che la Salernitana ha preso a titolo definitivo con la speranza di alzare il livello tra i pali e su quella corsia di destra che è stata tallone d’Achille per quasi tutta la scorsa stagione. Se un anno fa, di questi tempi, Daniele Faggiano era costretto a ufficializzare una dozzina di calciatori in pochi giorni in virtù della necessità di rivoluzionare totalmente la rosa, stavolta la Bersagliera potrà partire per il ritiro di Cascia con un’ossatura discreta  e con giocatori che in questa categoria possono offrire un valido contributo.

Certo, si sarà da lavorare molto sia per collocare altrove quegli elementi che non rientrano nei piani tecnici, sia per acquistare 5-6 top player che permettano ai granata di presentarsi ai nastri di partenza come favoriti per il grande salto in serie B senza passare per i playoff. All’appello mancano un secondo portiere che si giochi il posto con Galeotti, due difensori centrali d’esperienza (tre se andasse via anche Berra, corteggiato dal Ravenna), un’alternativa a Villa sulla sinistra, quattro centrocampisti, un trequartista bravo a saltare l’uomo e a creare superiorità numerica e due attaccanti.

Il budget a disposizione del ds pare sia inferiore rispetto ai mesi scorsi. Iervolino, desideroso fino a marzo di lasciare la società e uscire dal mondo del calcio, ha deciso di restare e ha fatto pace con buona parte della tifoseria, ma il diktat non cambia: niente spese folli, occhio soprattutto al mercato degli svincolati e necessità di abbassare il monte ingaggi prima di fiondarsi su giocatori con stipendi importanti. E in uscita ce ne sono tantissimi, con la grana Ghiglione- Lovato che rischia di condizionare le operazioni in entrata.

Due dei flop della storia recente della Salernitana guadagnano assieme circa 1,2 milioni di euro e non sarà semplice trovare una destinazione in cadetteria. Molina è promesso sposo del Trento, Cosmi ha bocciato Gyabuaa e il Catania resta alla finestra sperando di assicurarsene le prestazioni. Tutt’altro che incedibili Qurini, Longobardi, Varone, Iervolino, Arena, Di Vico e Boncori, mentre hanno già salutato la compagnia i vari Donnarumma, Brancolini, Inglese, Ferraris, Golemic, Cabianca e Antonucci.

Sezione: Mercato / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 15:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Caporedattore dal 2024