Salernitana a trazione anteriore per provare a superare il Picerno e tenere vive le speranze di aggancio al terzo posto, con uno sguardo inevitabile anche a quanto accadrà a Latina, dove sarà di scena la Casertana che attualmente occupa proprio la terza posizione. All’Arechi si va verso un 3-4-2-1 spiccatamente offensivo nelle intenzioni di Cosmi, deciso a sfruttare l’occasione e a dare continuità alla rincorsa granata in una giornata che può incidere in maniera significativa sugli equilibri della parte alta della classifica. Il tecnico ritrova pedine importanti come Achik, Tascone, Antonucci e Molina, ma deve rinunciare a elementi di peso quali Inglese, Berra, Capomaggio e Villa. Assenze rilevanti, compensate però da un gruppo che nelle ultime settimane ha mostrato compattezza e una crescita evidente sotto il profilo della convinzione.

Scelte ormai definite in quasi tutti i reparti, con poche caselle ancora da assegnare e con la rifinitura utile soltanto a sciogliere gli ultimissimi dubbi. Davanti a Donnarumma dovrebbe agire il terzetto composto da Arena, Golemic e Anastasio. Sulle corsie esterne Longobardi viaggia verso la conferma a sinistra dopo la prova convincente di Trapani, mentre a destra Cabianca è pronto a rilevare Quirini. In mezzo al campo Gyabuaa appare certo del posto, con Carriero leggermente avanti nelle preferenze rispetto a De Boer, Di Vico e Tascone per affiancarlo in cabina di regia e garantire equilibrio a una squadra che vuole comunque spingere con tanti uomini senza perdere ordine nelle due fasi.

Le maggiori novità potrebbero arrivare però nella zona offensiva, dove Cosmi sembra orientato a ripartire dal tridente formato da Ferraris, Ferrari e Lescano. Una soluzione che garantirebbe peso offensivo, profondità e presenza costante negli ultimi metri. Molina al momento scivola indietro nelle gerarchie, mentre durante la settimana si è lavorato molto per individuare la migliore collocazione tattica per Antonucci e Achik, calciatori di fascia che possono diventare determinanti a gara in corso grazie a strappi, velocità e capacità di creare superiorità numerica. Non è escluso neppure un impiego di Boncori, altra carta da giocare in base all’andamento del match e alle necessità dell’ultima mezz’ora. Sul fronte pubblico, invece, il dato non sorride. L’Arechi viaggia verso un nuovo minimo stagionale.

Sono circa 2500 i biglietti venduti finora, dei quali 250 destinati al settore ospiti e un centinaio riservati agli under 14 che entreranno gratuitamente nei distinti. Considerando l’assenza annunciata di molti abbonati, la sensazione è che si possa arrivare con fatica intorno alle 8000 presenze complessive. Numeri lontani dalle attese e dal peso della posta in palio, anche se in vista dei playoff la società ha già previsto una prelazione dedicata ai 5289 tifosi che avevano sottoscritto il carnet estivo. Toccherà adesso al rettangolo verde dare le risposte che ambiente e classifica attendono, nell’ultima uscita casalinga della regular season. Un serata da vivere tutta d’un fiato e che può riaccendere entusiasmo, speranza e fiducia nel popolo granata. 

Sezione: News / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 17:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024