Milan, subito dopo la seconda retrocessione consecutiva, aveva parlato di stagione del riscatto e di un’immediata risalita in B. Pagano ammonì Raffaele dopo l’eliminazione dalla coppa asserendo non si potessero perdere nemmeno le amichevoli. Faggiano si presentava a Salerno a inizio luglio prospettando un torneo da protagonisti e una Salernitana in lotta per la promozione diretta. Oggi si legge la classifica e sembra siano passati anni da tutte quelle dichiarazioni che cozzano con la realtà dei fatti e con il reale valore di una rosa troppo inferiore alle dirette concorrenti e che nel tempo ha subito una evidente involuzione sotto tutti i punti di vista. Altro che gruppo unito e rosa “che farebbe bene anche in cadetteria”.

Ci si interroghi seriamente: quanti degli attuali calciatori potrebbero ben figurare in B? E quanti toglierebbero il posto da titolare ai colleghi di Benevento e Catania? La crisi granata è evidenziata dai numeri. La Bersagliera è stata prima in classifica per tre mesi, era in vetta dopo il derby d’andata con la Casertana, ha avuto anche sei punti di vantaggio sul Benevento mentre ora si ritrova a -19 dai giallorossi. Il paragone tra andata e ritorno è impietoso: 25 punti contro i 13 in undici giornate della seconda parte di stagione. Contraddistinta, tra l’altro, dalla sconfitta sul campo del Siracusa, dal ko interno col Monopoli e dal pareggio casalingo col Giugliano che arrivò all’Arechi con una lunga striscia di risultati negativi alle spalle.

Segnale evidente che sia stato sbagliato anche il mercato invernale, con la partenza di Varone che grida vendetta (a Gubbio due gol, maglia da titolare e ottima media voto) e gli arrivi di Berra, Arena, Carriero, Longobardi e Molina che non hanno consentito di alzare l’asticella. Il Cosenza, che tre mesi fa era a -6 dalla Salernitana, ha ora scavalcato la formazione di Cosmi, tallonata anche dal Crotone e dalla stessa Casertana. Il calendario potrebbe essere un alleato, visto che all’Arechi arriveranno Latina, Altamura, un Benevento forse già promosso e il Picerno. Fuori casa, invece, scontro diretto a Crotone, match ostico a Potenza, turno di riposo se il Trapani dovesse essere escluso e chiusura a Foggia in uno Zaccheria rovente se i rossoneri si giocassero la salvezza.

Sezione: News / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 18:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024