Tra le note più liete in vista del prossimo impegno contro il Team Altamura c’è sicuramente il ritorno di Armando Anastasio, che ha scontato il turno di squalifica ed è pronto a rimettersi a disposizione del gruppo. Un rientro che arriva in un momento delicato ma anche potenzialmente decisivo della stagione, perché adesso i punti pesano il doppio e servono uomini affidabili, con personalità, capaci di garantire equilibrio e concretezza. L’appuntamento è fissato per lunedì alle 20:30 allo stadio Arechi di Salerno, in una gara che può dire molto sul percorso della squadra in questo finale di stagione. Non conterà soltanto il risultato, ma anche il modo in cui arriverà. In questo senso Anastasio rappresenta una risorsa importante, forse anche più di quanto dicano i numeri.

Con il possibile ritorno alla difesa a quattro, non è da escludere che la Salernitana possa affidargli nuovamente la fascia sinistra, una zona del campo nella quale l’ex Catania ha già dimostrato di poter offrire garanzie. Non è un calciatore da copertina, ma è spesso proprio in profili come il suo che si nasconde il valore di una squadra competitiva. È uno di quei giocatori che si fanno trovare pronti, accettano il sacrificio e, quando vengono chiamati in causa, rispondono sempre presente.

Da quando è arrivato ha dato il proprio contributo con serietà e senso di appartenenza. Magari senza prendersi la scena, ma con una continuità che alla lunga pesa. L’infortunio gli ha tolto ritmo e continuità proprio nel momento migliore, ma non ha cambiato il giudizio su di lui: resta un calciatore affidabile, pienamente dentro il progetto, uno su cui puoi contare quando la partita si fa difficile. In un campionato lungo e complesso, fatto di alti e bassi, avere giocatori così rappresenta un valore aggiunto spesso decisivo, perché alla componente tecnica si uniscono esperienza e capacità di lettura delle situazioni. La sfida contro il Team Altamura non va sottovalutata. Partite di questo tipo nascondono sempre delle insidie, soprattutto quando sulla carta sembrano più abbordabili.

Servirà maturità, servirà equilibrio, ma soprattutto servirà lucidità nei momenti chiave. È proprio lì che Anastasio può fare la differenza, nella gestione e nella solidità, nel dare ordine quando le squadre tenderanno ad allungarsi. La Salernitana, soprattutto in ottica playoff, ha bisogno di questo: esperienza, carattere e giocatori che sappiano cosa significa indossare questa maglia e portarne il peso anche nei momenti meno semplici. Servono uomini concreti, che non si nascondono e che sanno assumersi responsabilità. Anastasio è uno di questi: un giocatore affidabile, sempre pronto quando viene chiamato in causa e capace di dare equilibrio alla squadra. Il suo ritorno, quindi, non è soltanto una soluzione in più sulla fascia sinistra, ma un segnale importante per tutta la squadra.

Perché in questa fase della stagione contano soprattutto le certezze. E Anastasio, ogni volta che è stato chiamato in causa, ha dimostrato di esserlo. Contestualmente si potrebbero fare delle riflessioni su Villa che, per caratteristiche, fatica quando deve giocare da quinto. Cosmi ha tre possibilità: concedergli un turno di riposo, schierarlo esterno nel 3-5-2 con Anastasio braccetto o impiegarlo come esterno offensivo nel 4-4-2 con l'ex Catania a coprirgli le spalle. Certi del posto a prescindere dal modulo Berra, Matino e Cabianca, mentre Golemic rientra dalla squalifica, ma dovrà sudare molto per riconquistare la fiducia dello staff tecnico e del pubblico.

Sezione: News / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 15:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024