C’è un nodo da sciogliere in vista del passaggio di proprietà della Salernitana da Iervolino a Rufini. La Figc non era a conoscenza del fatto che la U.S. Salernitana 1919 sia controllata dalla società “Salerno Coast Investment” e non più dalla “Idi”, in conseguenza della scissione societaria effettuata con atto notarile il 19 dicembre 2025. Un passaggio che, a quanto fanno sapere, dovrebbe essere risolto nel giro di poco tempo. L’istrutturia è in corso da parte della Figc che vuole vederci chiaro su un altro aspetto. Sono ricorrenti le voci di un eventuale coinvolgimento nell’operazione di Claudio Lotito che, però, la parte acquirente ha già escluso.                              

Come scrive Liratv, di sicuro non c’è ancora nessun appuntamento dal notaio per l’atto ufficiale del cambio di società della Salernitana. Resta, invece, quello in Figc che è propedeutico alla cessione del club. La strada alternativa di procedere comunque all’operazione, in attesa della Figc, sembra essere stata scartata per evitare possibili ammende o penalizzazioni. Un altro punto fermo è il contratto preliminare firmato da Cristiano Rufini per la Antarees (parte acquirente) e da Aniello Annunziata per la Salerno Coast Investment (parte venditrice). Ribadiamo che, al momento, siamo in presenza di un preliminare firmato ma la società non è stata ancora venduta, lo sarà solo con un atto notarile. Non è solo questione di forma ma anche di sostanza.                    

In questa operazione sta svolgendo un ruolo determinante Massimo Sarandrea, advisor incaricato da Cristiano Rufini. Diversi i termini economici stabiliti. La società sarà venduta simbolicamente a 1 euro con Danilo Iervolino che, dopo la ricapitalizzazione di 12 milioni di euro effettuata di recente, a giugno metterà 6 milioni più altri 2 milioni come contribuzione per l’anno prossimo. Questo perché già adesso si sa che, per la prossima stagione, bisogna coprire quasi 10 milioni di euro per i costi spalmati nel tempo tra contratti in essere, risoluzioni di vecchi contratti e rateizzazioni con l’Erario.

Previsti earn-out (guadagni) per Iervolino di 6 milioni di euro in caso di promozione in Serie B e di 15 milioni in caso di Serie A, senza limiti di tempo. A Iervolino sarà riconosciuto anche il 20% sulla rivendita della società. Rufini si è impegnato a effettuare un aumento di capitale di 5 milioni di euro, da coprire per il 25% al momento del rogito e per il restante 75% entro 18 mesi. Inoltre Rufini subentrerà alla fideiussione di 7,5 milioni di euro depositata come garanzia in Figc da Iervolino.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 18:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024