Facundo Lescano rappresenta uno dei volti più significativi del mercato invernale della Salernitana. L’attaccante argentino, arrivato a fine gennaio, è stato fortemente voluto dal presidente Danilo Iervolino, che si è mosso in prima persona per chiudere l’operazione dialogando con Angelo D’Agostino e convincendolo ad accettare il trasferimento, un passaggio tutt’altro che semplice anche per il recente passato del giocatore con l’Avellino. Classe 1996, nato a Mercedes, Lescano è approdato in granata con la formula del prestito con obbligo di riscatto, condizioni già maturate, che lo legheranno al club fino al 2029, segno evidente della fiducia riposta in lui dalla società.

Il suo impatto è stato immediato, anche se accompagnato da un pizzico di sfortuna (tre legni, tra pali e traverse, due contro il Sorrento e uno contro l’Audace Cerignola), oltre a servire un assist di testa a Villa, trasformato in rete a Potenza sempre contro il Sorrento. A questi segnali si aggiungono cinque gol messi a segno dal suo arrivo (Sorrento, doppietta al Casarano, Cavese e Latina), un bottino positivo che ha comunque acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Da un attaccante come lui, infatti, ci si aspetta qualcosa in più.

Il curriculum parla chiaro: nella scorsa stagione è stato protagonista della promozione dell’Avellino, mentre in quella attuale ha già dimostrato il proprio valore anche in Serie B con la maglia biancoverde, dove ha realizzato un gol prima del trasferimento a Salerno. Le aspettative, dunque, restano elevate. I numeri rappresentano una base solida, ma la sensazione è che Lescano possa incidere con maggiore continuità, soprattutto nei momenti chiave delle partite. In alcune occasioni è apparso ancora in fase di adattamento, talvolta poco servito o non sempre lucido nella gestione del pallone, ma è altrettanto vero che ha avuto opportunità in cui avrebbe potuto fare meglio.

Resta comunque un attaccante determinante, capace di accendersi con una giocata e cambiare il volto delle partite. L’inserimento in un nuovo contesto richiede tempo e il suo processo di crescita appare fisiologico. In vista dei playoff, però, la Salernitana punta forte su di lui: il suo contributo potrà essere decisivo nella corsa verso la promozione. Serviranno i suoi gol, ma anche la sua personalità nei momenti chiave, perché nelle gare più equilibrate basta un episodio per fare la differenza.

E Lescano ha tutte le caratteristiche per essere quel giocatore capace di lasciare il segno quando conta davvero. In questo contesto, diventa fondamentale anche il contributo della squadra nel metterlo nelle condizioni ideali per rendere al meglio. Un attaccante come Lescano vive di palloni giocabili, di movimenti sincronizzati e di una manovra che sappia accompagnarlo con continuità nell’ultimo terzo di campo. Quando è supportato nel modo giusto, ha dimostrato di poter essere letale, capace di attaccare la profondità, difendere il pallone e creare spazi per i compagni.

Proprio per questo, il suo rendimento sarà inevitabilmente legato anche alla crescita collettiva della Salernitana, chiamata ad alzare il livello soprattutto nelle partite più delicate. Nei playoff non ci sarà margine di errore e ogni dettaglio potrà fare la differenza. In questo scenario, Lescano può rappresentare quell’elemento in grado di spostare gli equilibri, non solo con i gol ma anche con la sua presenza in area e la capacità di far salire la squadra nei momenti di difficoltà.

Sezione: News / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 15:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024