Archiviata la regular season, per le 28 squadre qualificate ai playoff di Serie C è tempo di voltare pagina e prepararsi alla corsa promozione. Un percorso lungo, complesso e spesso imprevedibile, che prenderà il via domenica 3 maggio con il primo turno della fase a gironi.

La classifica finale pesa, eccome. Le seconde classificate partono con un vantaggio significativo: entreranno direttamente nel secondo turno nazionale e potranno sfruttare il beneficio del doppio risultato utile. Un margine che consente di gestire energie e strategie con maggiore lucidità. Discorso simile per le terze, come la Salernitana, che entreranno nel primo turno nazionale, ma con la prospettiva di dover affrontare fino a otto partite per centrare la promozione in Serie B.

Più tortuoso il cammino per le squadre piazzate tra il quinto e l’undicesimo posto, chiamate a superare più turni ravvicinati. Fa eccezione il Potenza, qualificato direttamente alla fase nazionale grazie alla vittoria della Coppa Italia di categoria.

Eppure, la storia recente insegna che i favori del pronostico spesso vengono ribaltati dal campo. Nella scorsa stagione, ad esempio, il Pescara, partito dal quarto posto, riuscì a scalare l’intero tabellone eliminando avversari di alto livello fino alla promozione. Ancora più emblematico il percorso del Cosenza nel 2017/18: quinto classificato, partì dal primo turno e conquistò la Serie B dopo una cavalcata lunga e logorante.

Negli anni precedenti, anche Carrarese, Lecco e Palermo – tutte terze classificate – sono riuscite a imporsi nella fase finale, dimostrando come il piazzamento iniziale rappresenti sì un vantaggio, ma non una garanzia.

Tra le squadre che hanno sfruttato al meglio una posizione favorevole ci sono invece Alessandria e Reggiana, entrambe seconde e capaci di capitalizzare il percorso più breve verso la promozione.

Il format a 28 squadre, introdotto negli ultimi anni, ha ampliato ulteriormente l’imprevedibilità della competizione. Un dato emerge con chiarezza: nei playoff di Serie C non basta arrivare davanti, serve continuità, gestione delle energie e, soprattutto, la capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi.

Per la Salernitana e le altre pretendenti, dunque, inizia un nuovo campionato. E, come spesso accade, tutto è ancora da scrivere.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 08:00 / Fonte: salernonotizie
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024