Il giornalista Alfredo Pedullà sul proprio canale youtube ha parlato della situazione in cui si trova la Serie C del calcio italiano: "Avete presente la storia di chi fa danni clamorosi e poi il giorno dopo come se nulla fosse si presenta al lavoro, facendo finta di nulla anche se tutti sanno che ha fatto danni inenarrabili? Dovrebbe essere licenziato, dovrebbe dimettersi e invece è sempre lì come se nulla fosse accaduto. È la storia di Gravina, Marani e di quello che sta accadendo in Serie C che è clamoroso. Siamo sotto la decenza sportiva e sotto un minimo di dignità calcistica che bisognerebbe avere dopo tutto quello che è successo. Ovviamente questo argomento viene bypassato da alcuni giornalisti perchè poi c'è qualcosa da trasmettere da tutelare o l'amico da salvare. Si mette la polvere sotto al tappeto e non succede nulla. Sui giornali non si vedono attacchi al calcio italiano e a Gravina che va a parlare della crescita del calcio dopo i risultati della nazionale femminile.

Ma quale crescita? Ma cosa c'entra? Di che parliamo? Bisognerebbe stare un po' in silenzio. Sono stati formulati i calendari di Serie C con il classico trionfalismo all'italiana, non tenendo conto dei 'morti e feriti' calcistici. La stagione scorsa è stata una delle peggiori della storia della Serie C e nessuno ha mosso un dito. Sono state iscritte squadre che non dovevano essere iscritte, sono state cancellate squadre che non dovevano proprio presentarsi, casini in tutti i gironi. Gravina annuncia che bisogna fare qualcosa e poi scopriamo che vengono iscritti club in difficoltà e con problemi, che non si sa se potranno sopravvivere, leggete quello che succede al Rimini e alla Triestina. Non è cambiato nulla.

Se fossi un dirigente qualsiasi della Lega Pro o della Figc dovrei dimettermi per una stagione semplicemente vergognosa, con dei meno in classifica, asterischi, partite rinviate, pagamenti non effettuati, eccetera. Non hanno fatto nulla per dimostrarci di aver capito che quella scorsa è stata una delle peggiori stagioni nella storia del calcio mondiale. Quello che succede in Italia non succede da nessun'altra parte. Abbiamo un ministro dello sport che si occupa poco dello sport e che ogni tanto fa dichiarazioni inopportune. Non meravigliatevi, se casca un palazzo e non si fa nulla ne cascheranno altri, calcisticamente parlando. Sono incollati alle poltrone, sicuri che qualsiasi cosa accada resteranno al loro posto altrimenti sarebbero già andati a casa. A ottobre ci ritroveremo di nuovo con la stessa situazione dell'anno scorso. Stipendi non pagati, calciatori in fuga, messe in mora. Sono stati iscritti club che non dovevano essere iscritti.

Una presentazione dei calendari normale dopo una stagione shock. I risultati umilianti della nazionale sono la logica conseguenza di quello che sta accadendo nelle varie Leghe. Tutte queste situazioni disastrose avrebbero dovuto portare a un commissario. Dobbiamo aspettare una nuova mancata qualificazione al Mondiale per fare una critica di due giorni? La Serie C addirittura celebra lo share dell'anno scorso, è normale, qualcuno accende la tv e guarda la partita ma poi spegne visto come è stata spenta la scorsa stagione. Bisogna oscurare questo modo di fare, agire e pensare. 'Morti e feriti' calcistici non sono bastati per prendere una decisione, anzi hanno portato a situazioni che porteranno altri 'morti e feriti'. Siamo il terzo mondo calcistico, primi ma al contrario". 

Sezione: News / Data: Mer 30 luglio 2025 alle 13:30
Autore: Lorenzo Portanova
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