Nel cuore di una partita che sembrava destinata a restare sospesa sull’equilibrio, è arrivato quel momento che ogni ragazzo sogna sin da bambino: un pallone che attraversa l’area, un istante di esitazione e poi l’impatto, pieno, di petto, specchio della giovane carriera di Luca Boncori. Qualcuno diceva che "si gioca come si vive" e Luca, ha iniziato all'Honey, è cresciuto e sbocciato con la maglia della Tor Tre Teste, poi volato alla conquista di Salerno, e la vita - come quel pallone - l'ha presa proprio di petto. Nel pieno dell'adolescenza ha salutato famiglia, amici e amori: "Vado a conquistare un sogno". E ci è riuscito, coronando domenica scorsa un percorso che, ad oggi, lo sta premiando passo dopo passo.

A Trapani, in una gara sporca, combattuta, ruvida nei duelli e nelle emozioni, il tempo scorreva veloce verso un epilogo incerto. Poi, quando le energie iniziavano a calare e la pressione pesava sulle gambe, è emerso lui, uno dei volti più puri del vivaio granata. Un movimento in area, la scelta giusta nel momento giusto, e quel tocco che ha cambiato tutto: il gol del sorpasso, il gol che vale una vittoria, il gol che vale una carriera che inizia davvero. L'esordio nei professionisti tre mesi fa, domenica una rete pesantissima che regala a Serse Cosmi il consolidamento del quarto posto e la speranza di un posizionamento migliore, grazie a questo gol ancora fattibile. Quello di Luca Boncori non è stato solo un sigillo sul tabellino.È stato un passaggio di status. Da promessa a protagonista, da Primavera a professionista. Perché il primo gol non è mai soltanto un numero: è una liberazione, è la fine dell’attesa, è il punto esatto in cui il sogno prende forma concreta.

Attorno a lui, i compagni lo travolgono, lo abbracciano, lo riconoscono. Dentro di lui, probabilmente, scorrono immagini che nessuno vede: il Candiani, gli allenamenti sotto la pioggia, le occasioni sfiorate, quel titolo di Under 17 in rossoblù che sembrava annunciato e che invece non arrivò mai, nonostante i 32 gol stagionali firmati dall'arciere. Tutto condensato in pochi secondi che resteranno per sempre. La Salernitana ritrova così non solo tre punti pesanti, ma anche un segnale strategico per il futuro: la capacità di generare valore interno, di trasformare il talento del settore giovanile in impatto immediato sulla prima squadra. Boncori diventa asset tecnico e simbolico, un profilo su cui costruire continuità e prospettiva. Quello che, nei fatti, il club ha sempre fatto con il classe 2006, valorizzandolo prima nelle giovanili e adesso tra i grandi. Perchè la potenza di certe frecce si intravede subito e quelle scagliate dall'arciere romano si fanno sempre più travolgenti.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 10:00 / Fonte: gazzettaregionale
Autore: Lorenzo Portanova
vedi letture
Lorenzo Portanova
autore
Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023