“Novanta minuti e una vita intera” di Andrea De Simone incanta Giffoni Valle Piana, la città del Festival per ragazzi

Domenica sera, una bella piazza ha accolto con un calore travolgente "Novanta minuti e una vita intera", il libro di Andrea De Simone che racconta la passione infinita per la Salernitana e per il calcio, il gioco che da sempre unisce, emoziona, divide e fa sognare. La serata ha riscosso un successo travolgente, confermando ancora una volta che il legame tra Giffoni e la sua squadra è più forte che mai.
Non solo tifosi granata, ma anche famiglie, rappresentanti di associazioni e istituzioni locali hanno partecipato con entusiasmo a quella che è stata molto più di una semplice presentazione di un libro.

È stata una vera e propria celebrazione di passione, di storia e di comunità, tutte legate indissolubilmente alla Salernitana e al calcio. Un legame che va ben oltre il semplice tifo: è un’emozione che si trasmette da generazione in generazione, una storia che appartiene a tutti.
Tra il pubblico fervente e appassionato, in prima fila, c’erano gli ultras della Sezione Vassi, simbolo di un amore viscerale che attraversa i decenni e resiste al passare del tempo. La piazza di Giffoni si è trasformata in un luogo di incontro dove il tifo granata, l’affetto per la maglia e la storia di una città che ha visto crescere e cambiare, si sono fusi in un’unica grande emozione collettiva. Salerno, con la sua storia di crescita e difficoltà, ha trovato nella Salernitana non solo un simbolo sportivo, ma un punto di riferimento che ha saputo unire e ispirare.

A guidare la serata è stato il giornalista Andrea Criscuolo, appassionato tifoso granata, che ha dato voce a riflessioni intime e toccanti, condividendo storie che segnano la vita di ogni tifoso. L’autore è stato introdotto da Antonio Nobile, consigliere comunale, Angelo Di Feo, rappresentante della Sezione Vassi, e Paolo Russomando, ex sindaco della città, i quali hanno sottolineato come la Salernitana rappresenti un simbolo di identità e orgoglio per Giffoni e per tutta la provincia.


Un momento speciale dell'incontro è stato l’intervento del docente universitario Carmine Pinto, che ha approfondito i temi trattati nel libro, con un focus sull’importanza che il calcio ha avuto per i ragazzi di provincia negli anni ’60, quando la città di Salerno, passando da poche decine di migliaia a circa centocinquantamila abitanti, si trovò a fare i conti con sfide sociali e culturali. In quegli anni, la Salernitana divenne un elemento di coesione e crescita, un filo rosso che ha legato e continua a legare le persone al territorio e alla squadra.
Andrea De Simone, con la passione che solo un vero tifoso può trasmettere, ha ripercorso i momenti più significativi della sua vita legata alla Salernitana.

Le sue parole hanno toccato il cuore di tutti i presenti, che hanno avuto l’opportunità di rivivere attraverso i suoi racconti l’emozione di un incontro indimenticabile con Pierino Prati e il legame speciale con Peppino Soglia, il presidente tifoso che ha incarnato l’amore incondizionato per il club e la città.
Un altro spunto di riflessione, che ha acceso il dibattito tra i tifosi, è stato il seguente: "Immaginate se a Giffoni fosse stato completato il progetto avviato dalla Salernitana di Aliberti, con la giunta guidata da Ugo Carpinelli di "Salernello", un centro sportivo per la Salernitana, prima squadra e settore giovanile… Non sarebbe cambiato il destino della Salernitana?"

Questa domanda ha stimolato una riflessione appassionata sul ruolo che le strutture sportive e le politiche locali avrebbero potuto avere nel destino della squadra. Un tema che ha fatto battere forte il cuore di ogni tifoso granata, consapevole che il futuro del club avrebbe potuto essere diverso, con una visione e un investimento adeguato.


Non sono mancati momenti di forte emozione, come gli abbracci con vecchi amici e militanti che hanno accompagnato la lunga attività istituzionale di Andrea De Simone. Tra questi, Nicola Faino, Ortensio Russomanno, Ugo Carpinelli e Romina Malfeo, che ha condiviso con l’autore anche ricordi personali, come le foto che ritraggono il nonno in momenti di vita sociale, in un’atmosfera carica di nostalgia e affetto.
L’evento si è concluso con una grande partecipazione del pubblico, che ha avuto l'opportunità di incontrare l'autore, acquistare una copia del libro e riceverne la firma. La serata è proseguita in un clima di emozioni condivise, di storie legate alla Salernitana e alla passione per il calcio che non muore mai, continuando a unire le persone in un abbraccio simbolico che ha reso indimenticabile questa tappa del tour del libro.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 08:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024