Sarà una Spal furiosa quella che arriverà all’Arechi martedì sera per il big match della prossima giornata, occasione unica per lanciare un messaggio definitivo ad Empoli e Monza e per riscattare la serataccia dell’andata coincisa con la prima, netta sconfitta della stagione. La formazione di Pasquale Marino, che sta palesando da tempo qualche problema difensivo di troppo soprattutto in questo girone di ritorno, ha perso per 4-1 in casa contro la terribile Reggina di Marco Baroni, ma lamenta un arbitraggio non propriamente perfetto da parte del signor Prontera. Gli estensi hanno giocato praticamente tutta la gara in dieci per l’espulsione di Mora (che, al pari di Floccari e Missiroli, salterà la trasferta di Salerno) e ci sono dubbi su almeno due reti amaranto. Una viziata da fuorigioco. Va detto, però, che nelle partite precedenti la Spal aveva usufruito di un paio di rigori molto generosi, episodi che alla lunga sono in equilibrio e si compensano. Ad ogni modo sarà una Spal arrabbiata. Nessuno, alla vigilia del campionato, avrebbe immaginato che una corazzata paracadutata potesse avere tutte queste difficoltà sebbene la classifica consenta ancora, matematicamente, di dare uno sguardo al secondo posto. In queste ore, però, c’è un po’ di tensione in società. La posizione del tecnico è in bilico, la società starebbe pensando di contattare uno tra Andreazzoli e Rastelli ma il turno infrasettimanale non agevola il ribaltone.

Tesi sostenuta dalla dirigenza, convinta che solo l’inferiorità numerica abbia causato il ko clamoroso e rotondo di oggi. Anche a luglio scorso, quando era alla guida dell’Empoli, Marino si giocò la panchina all’Arechi di Salerno e fu Micai, involontariamente, a consolidare la sua posizione con errori clamorosi. Interessante la sfida a distanza con Tutino, calciatore che Marino schierava fuori ruolo prima di una estromissione graduale dall’undici titolare. Ci sono, però, tante altre curiosità legate a questa casa. La retroguardia estense è infatti guidata da quel Ranieri che “fuggì” dal ritiro a causa di presunte pressioni dei tifosi, tesi che sarebbero state supportate da alcune denunce alla base delle indagini di cui vi accennammo qualche settimana fa. Effettivamente ci furono alcune persone, non riconducibili alle anime ufficiali del tifo, che lo contattarono privatamente chiedendogli di non venire a Salerno. Nel mezzo offese alla dirigenza e alla società e la manifestazione di un clima di tensione che ebbe la sua incidenza. All’andata alterchi con Djuric che, rispetto ad un atteggiamento ritenuto spocchioso, lo invitò a “non fare il fenomeno”. Ad ogni modo guai a sottovalutare la difficoltà della partita. La Spal, nel mercato, ha perso D’Alessandro, Castro e Salamon, ma ha preso Asencio, Tumminiello e Mora e ha in Strefezza, Di Francesco e Berisha tre autentici fiori all’0cchiello, senza dimenticare Dickmann. Ma vincere lo scontro diretto significherebbe mantenere un distacco ottimo da una delle più accreditate della categoria.

Sezione: News / Data: Dom 28 febbraio 2021 alle 11:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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