"Possiamo vincere i play-off restando uniti ed acquisendo fiducia, ce la possiamo giocare". Una frase, quella di Achik a fine gara, che riassume lo spirito della Salernitana vista domenica: una squadra che ha ritrovato compattezza, fiducia e determinazione, e che dopo il successo di Crotone guarda al futuro con rinnovata convinzione. La Bersagliera torna dalla Calabria con una vittoria di grande peso, ottenuta con cinismo e capacità di soffrire nei momenti più delicati della gara. Il guizzo di Achik ha fatto la differenza, ma il successo dello "Scida" nasce soprattutto dalla compattezza del gruppo e dalla solidità difensiva mostrata nel finale.

Tre punti che non valgono solo per la classifica, dove i granata tornano al terzo posto, ma anche per il segnale di maturità lanciato dal gruppo di Cosmi, capace di colpire al momento giusto e difendere il risultato con personalità. La sua squadra non gioca una partita scintillante, ma stavolta ha il merito di restare viva, di saper correggersi e di non smarrirsi dentro la fatica. Nell’intervallo cambia uomini e assetto, trova risposte migliori e porta a casa una vittoria costruita più con il sacrificio che con il bel gioco.

In questo momento, per la Salernitana, conta soprattutto questo, consapevole che il cammino è ancora lungo ma che la strada intrapresa sembra finalmente quella giusta. La squadra granata non ha dominato nel possesso, ma ha dominato nello spazio. Ed è questa la differenza tra una squadra che gioca e una squadra che sa come vincere. Il successo di Crotone, dunque, non è soltanto un passo avanti in classifica. È la conferma di un’identità tattica precisa, costruita con intelligenza e applicata con disciplina. Un segnale forte al campionato: questa Salernitana sa adattarsi, sa soffrire e, soprattutto, sa colpire nel momento giusto. 

Sezione: Editoriale / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 00:00
Autore: Davide Maddaluno / Twitter: @DavideMaddalun1
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Davide Maddaluno
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