Una Salernitana ad alta velocità, ridotta in dieci per l'espulsione di Cardinale (60'), costretta a rinunciare alle giocate di Babù per l'infortunio alla gamba (frattura del perone), riesce a conquistare al "San Vito" la quinta vittoria consecutiva, rimontando ben tre punti su Reggina e Como (rispettivamente sconfitte da Empoli e Siena), ora distante solamente sei lunghezze dai  granata, rientrati a pieno titolo nella corsa alla promozione.

Ci crede la Salernitana che dopo aver sorpassato il Napoli arriva in Calabria e fa sua una gara delicata, storicamente insidiosa, da giocare contro un Cosenza in salute e in cerca di punti, vitali per scongiurare i bassifondi della classifica. A distanza di 21 anni i granata espugnano il "San Vito" offrendo in extremis, ai mille tifosi presenti, la festa per il successo conquistato lontano dall'Arechi (terza vittoria esterna di fila).

Bella e concreta la Salernitana di Zeman non si lascia turbare dal vantaggio cosentino di Diawara, giunto proprio nel momento di maggiore vigore atletico dei granata; al contrario ritorna in campo dopo l'intervallo e, con il piglio delle grandi, pareggia il conto dal dischetto con Tedesco; costringe i rossoblù ad arretrare il proprio baricentro ed infligge con Arcadio (subentrato all'infortunato Babù) il gol del vantaggio. Non si arrende la Salernitana, neanche dopo l'eurogol di Zaniolo che, di fatto, riequilibra la gara, anzi, con ostinazione, cerca e poi trova con Vignaroli la rete del definitivo 3-2.

Sezione: News / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023