CREMONA - Dicono di noi: "Salernitana, discontinuità al potere"

29.06.2020 09:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: cuoregrigiorosso
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
CREMONA - Dicono di noi: "Salernitana, discontinuità al potere"

Quando in estate la Salernitana ha scelto di legare il proprio destino all’interno di questa stagione con quello di Gian Piero Ventura, allenatore ricordato principalmente per i disastri fatti alla guida della Nazionale, in molti hanno storto il naso. La scelta dell’allenatore fece quasi passare in secondo piano un mercato molto attivo da parte dei campani, che portò alla ciliegina sulla torta con l’acquisto di Alessio Cerci. Insomma, la Salernitana si trasformò rapidamente in una squadra da cui non sapere cosa aspettarsi e, come spesso accade, si è rivelata una squadra discontinua.

SOGNO PLAYOFF – Nonostante i problemi di discontinuità appena citati, la Salernitana occupa al momento il settimo posto in classifica con 43 punti (esattamente 10 in più dei grigiorossi) che gli garantirebbe l’accesso ai playoff, frutto di 12 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte. A livello statistico i granata hanno segnato 37 gol e ne hanno subiti 34, indicazione di una squadra che segue molto l’andamento altalenante del proprio stato di forma.

RIPRESA DIFFICILE – A proposito di stato di forma, possiamo tranquillamente evidenziare che la Salernitana non pare nel proprio miglior periodo, così come la Cremonese. Infatti, da quando è ripresa la Serie B i campani sono scesi in campo 2 volte, racimolando solamente un punto nei match contro Pisa e Entella. Se invece si considera anche il calcio pre Covid-19 la striscia di risultati negativi consecutivi si allunga fino a 3 partite, mentre l’ultima vittoria risale al lontano 3 marzo in casa contro il Venezia.

VENTURA SI SNATURA – A Salerno Gian Piero Ventura ha accantonato il 4-2-4 che così tanti dolori ha regalato ai tifosi italiani, optando per un 3-5-2 che valorizzi meglio i calciatori presenti all’interno della sua rosa. I 3 difensori rocciosi hanno poca facoltà di impostazione, mentre il cervello della squadra è il mediano Di Tacchio per cui la Cremonese dovrà pensare a una marcatura speciale. I pericoli peggiori comunque arriveranno dagli esterni con i cross al centro che già hanno fatto male alla Cremo nel match contro il Cosenza e che, con uno come Djuric al centro dell’attacco, potrebbero rappresentare un ulteriore grattacapo per la struttura difensiva grigiorossa. Spesso il 3-5-2 si tramuta in 3-4-3 proprio come i calabresi che hanno vinto allo Zini venerdì sera…