Quando si parla della trasferta di Reggio Emilia, i ricordi dei tifosi sono particolarmente dolci. Sicuramente sono arrivate anche sconfitte cocenti e che gridano vendetta anche a distanza di tanto tempo (ricordate "core ingrato" Strada?), ma ogni volta che i granata sono tornati a casa con l'intera posta in palio sono quasi sempre riusciti a raggiungere obiettivi prestigiosi. La mente dei nostalgici vola all'annata 1997-98, quando la Salernitana di Delio Rossi si presentò al Giglio scortata da oltre mille tifosi e con la prima sconfitta casalinga sul groppone. La compagine locale, in zona promozione, disputò un buon primo tempo, ma l'occasione più ghiotta la ebbero gli ospiti: colpo di testa di Artistico e miracolo del portiere. Nella ripresa Francesco Galeoto, con un pallonetto beffardo frutto anche di una deviazione, portò in vantaggio i campani prima del doppio slalom di Vittorio Tosto sulla linea di porta che mise i brividi al popolo del cavalluccio. "Dopo quel successo capimmo che era fatta" dichiararono i calciatori a fine stagione. Nel 2011, in condizioni totalmente diverse, la Salernitana si impose con analogo risultato. Sempre grazie al gol di un difensore. Stavolta fu Errico Altobello a completare la strepitosa cavalcata playoff dei ragazzi di mister Breda, quelli che decisero di giocare praticamente gratis per amore della gente. Fava, Aurelio e Carrus cercarono il raddoppio a ripetizione, ma il pipelet emiliano era in giornata di grazia e le prese tutte. I difensori sono avvisati: il detto dice "non c'è due senza tre", magari un bel colpo di testa di Aya o Gyomber...

Sezione: News / Data: Gio 25 febbraio 2021 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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