La Salernitana ha messo gli occhi su un esterno sinistro del Catania: Kalifa Manneh, classe 1998 di nazionalità gambiana (la stessa di Jallow). Manneh è seguito già da molto tempo dai granata che puntano a prenderlo nel mercato di giugno, quando scadrà il suo contratto con i siciliani. 

Non è un'operazione di mercato nuova per la Salernitana di Lotito e Mezzaroma, che già negli anni scorsi ha prelevato giovani calciatori dalle categorie inferiori o dalle giovanili di squadre di A. La costante è che nessuno di quei giocatori ha dato un contributo concreto e duraturo alla maglia granata. Gli unici due: Moises Odjer che ha giocato per 4 stagioni a Salerno, ritagliandosi il suo spazio, salvo poi lasciarlo libero a fine contratto; quindi Valerio Mantovani, prelevato gratis dalle giovanili del Torino e che sta dando un grande contributo alla causa granata da ormai tanti anni.  

Senza andare troppo indietro con gli anni, due stagioni fa viene prelevato Palumbo dalla Sampdoria (aveva giocato con il Trapani in Lega Pro). Si parlava molto bene del calciatore (ha appena stravinto il campionato di Lega Pro con la Ternana) ma dopo 5 gettoni viene ceduo a gennaio. Insieme a Palumbo arriva Oliver Urso, centrocampista danese che la Salernitana prende dalle giovanili del Cesena per poi mandarlo varie volte in prestito senza farlo esordire mai in prima squadra.

Nella scorsa stagione arrivano i vari Carillo, Morrone e Pinto (quest'ultimo esordisce anche giocando un paio discrete gare) salvo poi mandarli via senza dare l'opportunità ai vari ragazzi di crescere e mettersi in mostra. Fino ad arrivare alla stagione in corso con Antonucci, Barone prima, Boultam e Sanasi Sy poi. Adesso si parla di Manneh del Catania. Dura capire il perchè nessuno di questi calciatori sia riuscito a sfondare in maglia granata. Non sarebbe meglio crearsi i calciatori in casa propria? Sono passati ormai 10 anni dall'arrivo della nuova società ma il settore giovanile continua a non dare segni di vita.

Sezione: News / Data: Gio 08 aprile 2021 alle 16:00
Autore: Lorenzo Portanova
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