A Salerno il tema del restyling dell'Arechi continua a far discutere. E non potrebbe essere altrimenti, considerando che appena tre anni fa l'ex governatore della Campania, e attuale Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca presentò pubblicamente il progetto parlando di tempi relativamente rapidi per la realizzazione dell'opera. Nel corso della conferenza stampa del 2023, infatti, si parlò di un massimo di due anni per consegnare alla città e alla Salernitana uno stadio profondamente rinnovato, moderno e all'altezza delle ambizioni del territorio.

Oggi, però, la situazione appare ben diversa. I lavori non sono stati completati e il cronoprogramma inizialmente prospettato sembra ormai ampiamente superato. Un ritardo che inevitabilmente alimenta interrogativi e perplessità tra tifosi e addetti ai lavori, soprattutto alla luce delle aspettative generate in quella fase.

A rendere ancora più delicato il rapporto tra le istituzioni e la proprietà granata fu anche la gestione della presentazione del progetto. Alla conferenza stampa aperta al pubblico, infatti, non venne invitata la Salernitana. Una scelta che non passò inosservata e che contribuì ad acuire il malcontento del presidente Danilo Iervolino, già poco convinto dalla convenzione firmata per l'utilizzo dell'impianto.

All'epoca il patron granata accettò l'accordo senza particolare entusiasmo, manifestando privatamente e pubblicamente alcune perplessità sulle modalità operative e sulla mancanza di un coinvolgimento diretto della società in un progetto destinato a incidere profondamente sul futuro del club. L'esclusione dalla presentazione ufficiale fu vissuta come un ulteriore segnale di distanza tra le parti.

Nel frattempo il tempo è trascorso e le promesse si sono scontrate con la realtà. La riqualificazione dell'Arechi resta un obiettivo strategico per la città e per la Salernitana, ma i ritardi accumulati impongono una riflessione. Perché se nel 2023 si parlava di due anni per avere uno stadio nuovo, oggi l'impressione è che la strada da percorrere sia ancora lunga.

I tifosi attendono risposte e soprattutto certezze. Perché l'Arechi rappresenta molto più di un semplice impianto sportivo: è uno dei simboli della passione granata. E dopo anni di annunci, la sensazione diffusa è che sia arrivato il momento di passare definitivamente dalle parole ai fatti. Senza limitarsi a far cadere qualche pietra dai gradoni della Nord.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 14:00
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024