Vince la Salernitana, ancora una volta di corto muso e ancora una volta soffrendo, ma portando a casa tre punti pesanti che confermano il buon momento della gestione Cosmi, capace di raccogliere 10 punti nelle prime cinque partite e di dare continuità a una squadra che, pur tra limiti evidenti, continua a muovere la classifica con regolarità.

I numeri confermano l’identità della squadra: quindici vittorie su diciassette sono arrivate con uno scarto minimo, segno di solidità ma anche di una certa difficoltà nel chiudere le partite in anticipo. All’Arechi è arrivata la nona vittoria stagionale, ma tra le big la Salernitana resta quella che segna meno in casa, persino meno del Crotone, dato che impone una riflessione. 

I risultati danno ragione a Cosmi e tengono la squadra in corsa, ma la sensazione è che questa Salernitana resti sospesa tra solidità e fragilità, capace di vincere senza mai dominare davvero e costretta a vivere costantemente sul filo, aggrappata agli episodi e alla qualità dei singoli più che a un controllo pieno della gara. Per fare un salto di qualità servirà qualcosa in più, soprattutto nella gestione dei momenti chiave e nella capacità di indirizzare le partite con maggiore continuità, evitando cali e passaggi a vuoto che rischiano di complicare anche le gare apparentemente più semplici. Lo riporta Luca Esposito sul quotidiano La Città.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 11:30
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023