Un Amarcord molto datato. Perché fa bene al cuore. E perché si tramandano ai posteri due verità storiche: il miglior piazzamento finale della storia del Monza in Serie B (3° ex aequo col Como, ma in A ci salivano allora le prime due) eguagliato solo nel 1979 (spareggio con il Pescara) e – soprattutto – l’unica volta in cui un giocatore di biancorosso vestito vinse la classifica marcatori della Serie B. Il suo nome indelebilmente scolpito nell’ albo d’oro: Aurelio Milani. Era la stagione di molta grazia 1955-56: il Monza – allenato dall’ex Campione Olimpico (Berlino 1936) e Campione del Mondo (Parigi 1938) Pietro Rava – era un perfetto mix di gran difesa (alla fine la migliore del torneo), centrocampo solido imperniato sull’inesauribile Tagnin, attacco che per decenni venne, giustamente, mitizzato: Lojodice, Milani, Mattavelli. La trasferta di Salerno, in verità, rivestiva importanza delicata. I biancorossi, partiti molto bene, erano infatti reduci da tre risultati deludenti: prima l’infausto doppio turno in Sicilia (pareggio a Messina, secca sconfitta a Catania), poi l’insignificante 1-1 interno col Modena. Soprattutto i rumors di quei primi giorni di dicembre avevano riportato la notizia di una multa affibbiata dal Presidente Claudio Sada a Lojodice. Ma al vecchio Vestuti gli ospiti ci misero meno di 4’ per imporre la legge del più forte ed a colpire, manco a dirlo, fu Milani con un bolide imparabile dal limite dell’area a coronamento di un’azione da manuale che aveva visto coinvolto tutto il trio d’attacco brianzolo. Il gol indirizzò la partita sui binari tattici preferiti dal Monza. 

Sezione: News / Data: Mar 20 aprile 2021 alle 09:00 / Fonte: monzanews
Autore: TS Redazione
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