Andrea Ferraris torna al centro del progetto nel momento più importante della stagione. Contro il Trapani è stato tra i migliori in campo, pur agendo da trequartista, ruolo che richiede letture diverse rispetto a quelle dell’attaccante puro. Ha interpretato la posizione con intelligenza, muovendosi tra le linee, dialogando con i compagni e creando costanti problemi alla difesa avversaria. Solo quattro interventi decisivi del portiere siciliano gli hanno impedito di trovare un gol che, per quanto visto in campo, sarebbe stato meritato. Resta comunque una prova che conferma il suo peso specifico nel momento più delicato della stagione. Ferraris non segna dalla sfida col Giugliano, ma il dato va letto nel contesto delle ultime settimane, nelle quali ha trovato poco spazio e una continuità ridotta.

Senza minuti è difficile mantenere ritmo e fiducia. Anche per questo le parole di Cosmi hanno avuto un significato preciso. Il tecnico si è pubblicamente scusato per averlo utilizzato meno del previsto e, allo stesso tempo, ha lasciato intendere che da qui in avanti il suo ruolo sarà centrale nella corsa playoff. La sensazione è che il momento di Ferraris stia arrivando proprio ora, quando servono personalità e capacità di incidere nelle gare che pesano di più. La Salernitana, del resto, può contare su un reparto offensivo che in Serie C ha pochi paragoni. Lescano, Ferrari e Inglese hanno raggiunto o superato quota cento gol in carriera e rappresentano garanzie importanti sotto porta. A questo patrimonio si aggiungono il talento di Achik, capace di cambiare passo e inventare la giocata in qualsiasi momento, e le qualità di Antonucci, che se ritrova brillantezza fisica può diventare un fattore determinante. Sulla carta è un attacco da alta classifica.

Adesso serve trasformare il potenziale in continuità di rendimento. Le prossime due gare daranno indicazioni anche sul piano tattico. Contro Picerno e Foggia si va verso la conferma del 3-4-1-2, sistema che consente alla squadra di mantenere equilibrio senza rinunciare al peso offensivo. Ferraris agirà alle spalle di due punte, in una Salernitana a trazione anteriore. Cosmi sembra intenzionato a proseguire con il tandem Ferrari-Lescano, coppia che garantisce presenza in area, fisicità e soluzioni diverse negli ultimi metri. Allo stesso tempo il tecnico spera di ritrovare la miglior versione del bomber ex Avellino, apparso in calo nelle ultime settimane ma ancora in grado di spostare gli equilibri se rimesso nelle condizioni ideali. Anche la classifica propone scenari interessanti.

Per il quarto posto la Salernitana ha il destino nelle proprie mani e questo rappresenta un vantaggio da sfruttare fino in fondo. I granata hanno gli scontri diretti favorevoli con il Cosenza e, battendo Picerno e Foggia, resterebbero davanti ai calabresi anche nel caso in cui i rossoblù conquistassero sei punti. Un piazzamento migliore significherebbe affrontare gli spareggi con condizioni più favorevoli. Più complicata la rincorsa al terzo posto, ma non ancora impossibile.

Serve anzitutto che la Casertana perda sul campo del Latina. In caso di arrivo a pari punti, gli scontri diretti sarebbero in equilibrio e a decidere sarebbe la differenza reti generale, parametro che oggi premia i falchetti. La Salernitana deve quindi pensare a vincere e tenere aperta ogni possibilità. In chiave playoff, una rosa finalmente completa può davvero diventare una delle favorite. L’Arechi, nei momenti decisivi, ha spesso fatto la differenza e può rappresentare ancora una spinta determinante.

Cosmi attende risposte dall’infermeria e continua a lavorare sui dettagli. Spera di recuperare Berra, Capomaggio e Inglese, mentre per Cabianca, Golemic e Gyabuaa sono previste sedute atletiche personalizzate con l’obiettivo di presentarsi alla prima sfida spareggio nelle migliori condizioni possibili, con Ferraris pronto a recitare un ruolo da protagonista.

Sezione: News / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 15:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024