Un desiderio inespresso. A Serse Cosmi, quando gli veniva chiesto delle condizioni di Roberto Inglese, gli si spegneva per qualche secondo il sorriso: “Roberto è di un altro pianeta. I compagni lo metterebbero in campo. Ci è mancato tantissimo. Speriamo di riaverlo a disposizione, sarebbe il nostro desiderio più grande”. Così parlava l’allenatore dopo la sconfitta con il Benevento, nel cuore della settimana che portò la Salernitana verso la trasferta di Trapani. A distanza di due settimane, l’incubo sembra finalmente quasi alle spalle. La luce in fondo al tunnel s’intravede per Roberto Inglese, primo acquisto dell’era Faggiano, capitano di una Salernitana che sui suoi gol sognava l’approdo diretto in serie B. Ed invece, anche complice il lungo stop del suo numero nove, il percorso della Bersagliera si è stoppato, facendo i conti con una stagione a dir poco tribolata

Oltre quattro mesi di stop

Un fastidioso problema alla schiena accusato nei mesi autunnali, con i fischi dell'Arechi per qualche prova incoloe. Poi lo stop prima della trasferta con il Picerno. Da lì l’uscita di scena, con la privacy a coprire quelli che erano stati i problemi dell’attaccante. Le ricostruzioni dell’allenatore Giuseppe Raffaele e del direttore sportivo Daniele Faggiano avevano fatto intuire la gravità della situazione. Settimane passate ai margini della squadra, prima tra terapie e il lettino dell’infermeria, poi a bordocampo, lavorando a parte. Presenza fissa, silenziosa ma allo stesso tempo molto importante per i compagni di squadra. Oggi l’aggiornamento che strappa un sorriso: lavoro parzialmente in gruppo e la possibilità di poter avere una freccia in più nel proprio arco.

Sezione: News / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 17:30 / Fonte: ottopagine
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024