C’è un filo rosso che attraversa la stagione della Salernitana, la capacità di vincere soffrendo. I numeri parlano chiaro e raccontano una squadra abituata a portare a casa il risultato con il minimo scarto. Ben 17 vittorie su 19 sono arrivate con un solo gol di differenza, mentre fanno eccezione soltanto il 2-0 contro il Sorrento in trasferta e il 3-0 rifilato al Casarano all'Arechi.

Un dato che dice tanto sull’identità della squadra, molte delle quali arrivate tra l'altro per 2-1 dopo aver subito il primo gol del match, sia con Raffaele che con Cosmi. Non una formazione dominante, capace di chiudere le partite con largo anticipo, ma un gruppo concreto, che sa restare dentro la gara fino all’ultimo e colpire nei momenti decisivi. È successo più volte, anche nelle ultime settimane, con successi maturati nei minuti finali o dopo partite combattute.

Un punto di forza ma anche un limite della squadra. Da un lato dimostra solidità mentale e capacità di gestione della pressione, dall’altro, però, lascia sempre la partita in bilico, esponendo la squadra al rischio di episodi sfavorevoli, senza avere la forza di chiudere il match definitivamente. In vista dei playoff, questo trend assume un significato ancora più importante. Le gare saranno equilibrate, spesso bloccate, e decise da dettagli ed ecco che saper vincere di 'corto muso' può diventare anche un valore aggiunto. La Salernitana lo ha già dimostrato per tutta la stagione, ora dovrà continuare a farlo quando conta davvero.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 16:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023