C’è ormai una certa consuetudine nel modo in cui si avvicinano le partite del Cosenza. Anche questa settimana, infatti, è stata segnata da tensioni e incontri che raccontano di un rapporto sempre più fragile tra la piazza e la società. Mercoledì scorso si sono susseguiti momenti istituzionali significativi: dal confronto in prefettura tra il prefetto Padovano e il sindaco Caruso, fino all’incontro tra una delegazione di tifosi e il presidente della Provincia Faragalli. 

Segnali di un malessere diffuso che non trova ancora una via d’uscita concreta. L’annuncio di un Consiglio comunale aperto, che dovrebbe svolgersi l’8 aprile, su iniziativa del presidente Giuseppe Mazzuca, rappresenta un passaggio importante, ma difficilmente risolutivo. La distanza tra città e club appare ormai strutturale, alimentata da una gestione che sembra procedere senza lasciarsi troppo condizionare dal crescente distacco del pubblico.

In questo contesto, la sfida sul campo del Benevento di oggi alle 12.30, assume un valore che va oltre i tre punti. La capolista, ormai proiettata verso la Serie B, rappresenta un banco di prova severo, ma anche un’opportunità. A cinque giornate dalla fine, i rossoblù inseguono il terzo posto, oggi occupato dalla Salernitana. Il passo falso dei campani contro il Potenza di ieri riapre infatti uno spiraglio che la squadra di Buscè proverà a sfruttare.

Sul piano tecnico, il ritorno di Langella offre maggiore equilibrio in mezzo al campo, mentre in attacco Emmausso resta un punto fermo. Attesa anche per Baez, chiamato a ritrovare la condizione migliore proprio in vista della fase decisiva della stagione. La difesa, invece, dovrebbe affidarsi ancora a un assetto consolidato (con Cannavò, Moretti, Dametto e Caporale), segnale di continuità.

Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 11:30 / Fonte: corriere della calabria
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023