Caro Tonino Capone, il tempo passa ma quel Lecce-Salernitana 1974-75 chi se lo scorda più? Finì 1-3. Segnasti tu due volte, una volta toccò a Chimenti (te lo ricordi?) e per il Lecce andò in gol l'amaro Montenegro.Era domenica 1 giugno 1975, con quella tua doppietta impedisti al Lecce ogni residuo sogno di B. Il Lecce quel giorno non aveva il portiere dei record: mancava Tarabocchia. La formazione di Nicola Chiricallo recitava così: Amata; Lorusso, Loseto, Zoff, Loprieno, Di Somma, Carella, Materazzi, Montenegro, Del Barba (50' Toscano), Nastasio. Quella di Giacomino Losi, granata ma sempre core de  Roma, iniziava con Fulvietto De Maio (poi sostituito da Valsecchi), Marchi, Urbani, Chinellato, Di Benedetto, Gentile, Chimenti, Rinero, Capone, Corigliano, Di Francesco (85' Lambiase), Rogora. Arbitrava lo scarso Lanzetti di Viterbo, tu segnasti il primo e l'ultimo gol.

Quel giorno si giocava Finlandia-Italia, qualificazioni per gli Europei, credo. Ma cosa importa: fu il giorno di Capone, senza Al, semplicemente Tonino, il salernitano che dava spettacolo, che segnava per se stesso e per la sua maglia del cuore. Come è cambiato il calcio da quel giorno, troppo è cambiato. Almeno tu sei rimasto come allora? Ti emozioni ancora? 
 

Sezione: News / Data: Mer 29 agosto 2018 alle 17:00
Autore: Antonio Grimaldi
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