La Procura della Repubblica di Brescia ha chiesto l’archiviazione dell’ex presidente del Brescia Massimo Cellino nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di falsi crediti di imposta utilizzati dal Brescia calcio per regolarizzare gli adempimenti fiscali di parte della stagione 2024/2025, che poi si concluse con la penalizzazione e la retrocessione in C delle Rondinelle. 

Per la procura Cellino fu sostanzialmente vittima di un raggiro che avrebbero ordito a suo danno Gianluca Alfieri, il 25enne di origini irpine con studio in via Montenapoleone a Milano che avrebbe venduto i crediti fittizi, l’intermediario bresciano Andrea Piceni, e il commercialista e consulente del Brescia Calcio, bresciano a sua volta, Marco Gamba.

Al Corriere della Sera, Cellino dribbla l’ipotesi di potersi rivalere dal punto di vista sportivo (la matricola del Brescia Calcio è attiva sino al 30 giugno), «perché il giudizio sportivo — spiega — è stato un atto di non giustizia di fronte al quale si potrebbe solo eventualmente chiedere i danni. Ma sarebbe energia sprecata, con costi da aggiungere a tutte le altre vicende e violenze ricevute ingiustamente dal Comune di Brescia e da un ambiente che non mi ha mai permesso di lavorare con serenità e supporto».

Poi aggiunge: «La vicenda Brescia è servita a molti per liberarsi da un presidente scomodo, in primis all’allora presidente federale (il riferimento è a Gabriele Gravina, ndr) che ha condannato il Brescia per lasciare lo spazio a un’altra società calcistica a lui più consona (la Sampdoria, che attraverso la retrocessione delle rondinelle riuscì a salvarsi ai play out contro la Salernitana, ndr)».

Dal punto di vista sportivo non c'è nulla che la Salernitana possa fare, ma ormai è dimostrato che quella penalizzazione che stravolse la classifica non era da applicare. Si chiederà un mega riscarcimento danni? 

Sezione: News / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 07:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024