"Non possiamo subire un gol in quel momento della partita in cui eravamo in piena gestione tattica e il loro portiere aveva fatto due interventi importanti negandoci il vantaggio. Loro non stavano trovando spazi e non creavano superiorità numerica, avevamo lavorato su una situazione nella quale sono forti e mi sono arrabbiato. E anche il minuto della rete poteva essere penalizzante, perché c’è tempo sia per subire il secondo e sia per rimettere le cose a posto. Devo ammettere una cosa che non ho detto dopo il match d’andata: le due reti che abbiamo preso al Pinto mi avevano destato preoccupazioni perché temevo un contraccolpo psicologico da parte dei ragazzi.

Ci sono stati momenti in cui ci siamo abbattuti eccessivamente e questo non deve succedere. Prendiamo l’esempio di Cabianca. Ha fatto un match di alto livello, quando punta l’uomo percorre cinquanta metri come pochi altri in questa categoria e deve mettere in preventivo un errore tecnico quando arrivi alla fine e sei fisiologicamente stanco. Non voglio che abbassino la testa, anzi devono continuare a lottare in un contesto che ti aiuta e che ti trascina. Ripartiamo dalle cose positive. Ma avete visto il “loco” Ferrari come si è battuto? Prestazione splendida. Non mi fate parlare degli arbitri, ma è incomprensibile che subisce tutti quei falli ed è lui a subire un’ammonizione. Io comunque dico che dobbiamo goderci questo momento, perché affrontavamo il peggior avversario possibile”. Queste le dichiarazioni del tecnico Serse Cosmi al termine della gara pareggiata con la Casertana.

Cosmi prosegue: “Il Casarano ha perso 0-2 in casa e poi ne ha fatti tre in trasferta. Il Ravenna è passato con due pareggi. A breve scopriremo il prossimo avversario e avremo il grande vantaggio di giocare in casa. Con questo tifo alle spalle non ho paura di nessuno. Serse vuole vincere la guerra, domenica partiremo in dodici contro undici e questo fattore fa la differenza. Dobbiamo sfruttarlo al massimo, se l’Arechi non ti esalta e non ti fa venire voglia di fare una corsa in più vuol dire che devi cambiare mestiere. E poi ritenete che Ascoli, Brescia, Catania e Ravenna non abbiano difetti? Fossero state perfette avrebbero vinto il campionato, invece si partirà alla pari e ognuno metterà in campo le proprie potenzialità. E noi ne abbiamo. In queste due sfide ho visto cose che mi sono piaciute e altre che mi hanno fatto arrabbiare, ma guai a sottovalutare il percorso e la capacità di passare il turno a cospetto di un avversario pericoloso e di valore”.

Infine un pensiero sui tifosi: “Avevo pensato di vivere diversamente questa serata, visto che le potenzialità del pubblico non mi sorprendono e so bene quanto Salerno aggiunge a una squadra di calcio. Però l’emozione è stata talmente forte che non ho potuto esimermi dal ringraziarli e dal festeggiare insieme a loro. Il fatto che sia arrivata la chiamata della Salernitana quando ormai non me lo aspettavo più mi sta facendo rivivere sensazioni incredibili, il boato dopo l’1-1 è un qualcosa che mi porterò dentro per tutta la vita”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 23:43
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024