La Salernitana si avvicina alla trasferta dello Zaccheria, dove domenica alle 18 affronterà il Foggia con un obiettivo preciso: blindare il terzo posto e chiudere la regular season con una posizione favorevole in vista delle fasi finali dei playoff. Un successo in terra pugliese consentirebbe infatti ai granata di essere certi del piazzamento senza dover attendere notizie dagli altri campi e senza guardare ai risultati di Cosenza e Casertana. Sarebbe un passo importante non solo per la classifica, ma anche per il morale di una squadra che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di crescita, maggiore equilibrio e una convinzione diversa rispetto al recente passato.

In partite come questa, però, oltre all’aspetto collettivo contano anche le scelte individuali. Tra i nomi tornati al centro delle valutazioni di Cosmi c’è quello di Emmanuele Matino, difensore che potrebbe ritrovare una maglia da titolare proprio in uno dei momenti più delicati della stagione. Voluto fortemente da mister Raffaele in estate, l’ex Bari era arrivato a Salerno con aspettative importanti e con l’idea di ritagliarsi fin da subito uno ruolo di primo piano nel reparto arretrato.

Il suo percorso, tuttavia, non è stato lineare. Nella prima parte del campionato ha alternato prestazioni positive ad altre meno convincenti, mostrando buone qualità fisiche, personalità e presenza nel gioco aereo, ma anche qualche incertezza che ne ha rallentato il percorso. A gennaio il suo nome è stato accostato con insistenza al mercato in uscita. Soprattutto nelle ultime ore della sessione invernale si era parlato concretamente di un possibile addio, ipotesi che sembrava potesse prendere forma. Alla fine, però, hanno inciso aspetti che vanno oltre il campo. L’affetto per la piazza, il rapporto costruito con i tifosi e soprattutto il legame eccellente con lo spogliatoio hanno spinto Matino a restare a Salerno e a giocarsi le sue chance fino alla fine. Con l’arrivo di Serse Cosmi, infatti, il suo percorso ha vissuto una nuova svolta.

Il tecnico gli ha concesso spazio con maggiore continuità e il difensore ha risposto con prestazioni solide, risultando spesso tra i migliori in campo. La fiducia ricevuta e un sistema di gioco più adatto alle sue caratteristiche gli hanno permesso di esprimersi con maggiore serenità, mettendo in mostra attenzione nelle letture, forza nei contrasti e una crescente sicurezza nella gestione dei momenti più delicati della gara. Tra le prestazioni più convincenti resta quella offerta contro il Catania all’Arechi, quando riuscì a giganteggiare al cospetto di avversari molto forti per la categoria, confermando di poter essere un valore aggiunto.

Adesso può arrivare una nuova occasione. La prestazione non positiva offerta da Arena contro il Picerno potrebbe infatti spingere Cosmi a rivedere qualcosa nella linea difensiva. Matino si candida così per una maglia dal primo minuto accanto a Golemic e Anastasio, in una retroguardia che avrebbe il compito di garantire solidità, aggressività e personalità in una sfida che si annuncia intensa. Sulle corsie laterali restano favoriti Cabianca e Longobardi, chiamati ad accompagnare l’azione ma anche a dare copertura nei momenti di maggiore pressione del Foggia. Non mancano dubbi neppure negli altri reparti. Gyabuaa non è ancora al top della condizione e in mediana si dovrebbe ripartire dalla coppia composta da Tascone e De Boer, chiamata a dare ritmo, equilibrio e sostanza.

In avanti Achik insidia Ferraris (diffidato e a rischio squalifica per la prima dei playoff in caso di ammonizione)  per una maglia dal primo minuto, mentre Ferrari e Lescano sembrano pronti a guidare il reparto offensivo. A Foggia servirà la miglior Salernitana, ma per Emanuele Matino questa potrebbe essere soprattutto la serata del riscatto e della definitiva consacrazione nel momento che conta di più.

Sezione: News / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 15:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024