E’ stato lui a porre le basi per il buon campionato del Cosenza, scegliendo un allenatore interessante come Buscè e convincendo alcuni esperti a restare nonostante la retrocessione. Poi l’addio dettato da diatribe interne e quelle voci che lo hanno spesso accostato alla Salernitana. Il direttore sportivo Fabio Lupo ha rilasciato un’intervista alla redazione del quotidiano La Città,  ecco le sue dichiarazioni:

Come mai non fa più parte del Cosenza?

“Sono arrivato quasi a metà luglio, c’era già un po’ di ritardo per la programmazione. Mister Buscè è stata una mia scelta. La società mi aveva chiesto di fare un mercato molto equilibrato dal punto di vista economico, preservando uno zoccolo duro della B e aggiungendo qualche ragazzo di categoria. Oggi il Cosenza sta raccogliendo ottimi risultati, al netto della sconfitta interna di lunedì. Poi ci sono state delle frizioni con la proprietà e con lo staff tecnico, non tutti si sono comportati in modo professionale e ho preferito fare un passo indietro. Buscè non si è comportato bene. Per me non c’erano più le condizioni per proseguire, ho avvertito un divario culturale tra me e alcune componenti del club e non riuscivo a lavorare lì. Mi dispiace molto perché parliamo di una piazza importante, secondo me potevo fare un ottimo percorso partendo dalla passione dei cosentini. Una passione che meriterebbe maggio rispetto: io tifo per loro e spero possa tornare quanto prima in B”.

Non aver preso nessuno dopo la batosta di Siracusa che segnale è?

“Il mercato di gennaio è molto complicato, i tempi sono ristretti e devi cogliere le opportunità anche in base agli obiettivi. Capita che stai per prendere un giocatore, poi magari fa una doppietta o si fa male e non lo vendono più. Faggiano non ha bisogno dei miei consigli, ma rosa è già ottima e migliorarla è difficile. La fretta non deve prevalere sul raziocinio”.

Lei è stato spesso accostato alla Salernitana…

“E’ stato un piacere e un onore. In Campania sono sempre stato molto bene, come calciatore e come dirigente. Reputo la Salernitana un club di alto livello. Quanto al mister non guardo l’età, ma il percorso. Raffaele ha fatto ottime cose al Cerignola, il percorso di crescita era evidente e legittima la scelta del direttore sportivo. Anche il Cosenza ha puntato su un mister che aveva ottenuto successi a Rimini. Ad oggi la Salernitana è comunque tra le prime della classe, evidentemente Raffaele sta facendo bene”.

Chi prenderebbe nei prossimi giorni per colmare le lacune?

“Secondo me non bisogna sottovalutare il mercato fatto in passato dalla Salernitana, a gennaio è davvero tutto molto difficile e non sempre è una questione di budget. Chi ha giocatori forti se li tiene, credo sia doveroso salvaguardare l’equilibrio economico e credo che le spese le abbiano fatte in estate. A volte si dice che il budget è poco per trattare sotto traccia calciatori costosi prendendoli alle proprie condizioni. Sono strategie e modus operandi che fanno parte del gioco”.

Se non si battesse il Cosenza sarebbe un mercato solo in prospettiva playoff?

“Io non sono d’accordo sul fatto che l’organico sia inferiore a quello di Benevento e Catania, vedo un gruppo che offre soluzioni anche per cambiare volto in corso d’opera. La rosa è stata costruita in modo importante, anche il Cosenza secondo me ha valori ottimi. Alla lunga avrà la meglio chi potrà contare su una panchina lunga, forse i calabresi pagano qualcosa sotto questo punto di vista. La Salernitana può lottare per la promozione diretta a prescindere da quello che accadrà lunedì, non sottovaluterei questi tre innesti di gennaio”.

Sezione: News / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 16:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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