Ci sono momenti in cui non è più possibile rinviare oltre e occorre guardarsi dritti negli occhi avendo il coraggio di tirare fuori tutto quanto si ha dentro , che piaccia o meno. Il confronto come base di una riconciliazione tra le varie componenti del pianeta Salernitana, non di solo miele ma anche duro e severo nelle misure disciplinari che ne sarebbero conseguite. La società, per il tramite del duo dirigenziale a ciò deputato dal patron Iervolino e composto da Petrucci e Milan, ha individuato i suoi principali referenti nel tecnico Fabio Liverani e nei due senatori, oltre che capitani, Candreva e Fazio. Non potevano che essere questi due atleti esperti e maggiormente rappresentativi della Bersagliera ad essere interpellati e sollecitati a fornite risposte e chiarimenti sul momento e sull'umore del gruppo squadra.
Dalla discussione sarebbe scaturito un vero e proprio patto di ferro tra il centrocampista ed il difensore granata per salvare il cavalluccio marino e per ergersi a forti punti di riferimento per tutti i compagni. Candreva e Fazio, professionisti impeccabili dentro e fuori dal campo, si sono sempre dimostrati dei leader molto legati alle sorti della Salernitana, dando il massimo per le vittorie e soffrendo visibilmente per le sconfitte. I due capitani anche stavolta avrebbero risposto presente e si sarebbero fatti carico di spronare tutti a reagire offrendo contro il Monza ben altra prestazione rispetto all'Inter. Nella Bersagliera rischierebbe, però, di deflagrare un vero e proprio caso legato ad altri due giocatori che avrebbero tutto per poter essere determinanti per la corsa salvezza dei granata, ma che per vari motivi quest'anno non si sono neanche lontanamente avvicinati agli elevati picchi di rendimento raggiunti durante la scorsa stagione.
Dia e Coulibaly sono le grandi delusioni stagionali della società di via Allende, capaci di dissipare quanto di buono fatto e di fare precipitare verso il basso l'importante quotazione di mercato che erano arrivati ad avere la scorsa estate. Che cosa li accomuna? Entrambi probabilmente hanno iniziato la stagione molto distratti da presunti approdi verso altri e superiori lidi, porgendo più orecchio al mercato e ai loro agenti, che lavorando e ascoltato i dettami dei loro allenatori e dirigenti. Dia, in particolare, ha sofferto di un lungo infortunio che lo ha limitato molto durante la preparazione precampionato in quel di Rivisondoli, dove si è allenato poco e male, poi la rottura mai del tutto ricomposta dopo il mancato passaggio al Wolverhampton e infine il nuovo infortunio invernale giunto dopo prove al di sotto del suo valore e tante polemiche. Coulibaly, invece, ha dimostrato a tratti tensione e nervosismo, vedi lite nel ritiro abruzzese, e a volte è parso molle e svagato sul rettangolo verde, atteggiamento che lo ha reso irriconoscibile considerando che è noto per essere un atleta che fa della forza e dell'intensità di gioco le sue armi migliori.
Le attenuanti delle fatiche in coppa d'Africa e dei diversi metodi di allenamento poco varrebbero ad assolvere Lassana, il quale non è entrato bene contro l'Empoli ed è stato tra i più impalpabili contro l'Inter a San Siro, sia pure in una serataccia a livello generale per il club di Iervolino. L'ultima orribile recita della Salernitana presso la scala del calcio ha accomunato i due africani tanto nei pessimi giudizi della critica quanto in atteggiamenti poco consoni a dei professionisti e che sarebbero stati davvero mal tollerati e digeriti non solo dalla società ma anche da diversi compagni di squadra. A Fazio e a Candreva il difficile ma doveroso compito di provare a ricompattare il gruppo campano, proprio iniziando magari da un franco confronto con l'attaccante senegalese e il mediano Maliano, perché per salvarsi servirebbe tanto anche il loro apporto in campo come fuori. Dia e Coulibaly potrebbero partire dalla panchina contro il Monza e sarebbe un bel segnale da parte del tecnico ex Lecce se ciò avvenisse, ma, qualora venissero chiamati in causa a gara in corso come si comporteranno? È inevitabile che molti occhi confluiranno su di loro e sul loro atteggiamento contro i brianzoli sabato prossimo, perché stavolta non si può rinviare oltre, ora è davvero arrivato il tempo di essere professionisti, anzi, prima ancora, di essere uomini.
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