PROVEDEL: "C'è odio sportivo, vogliamo vincere a Salerno. Terza promossa? L'Empoli"

03.06.2020 16:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
PROVEDEL: "C'è odio sportivo, vogliamo vincere a Salerno. Terza promossa? L'Empoli"

Intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb, il portiere della Juve Stabia Ivan Provedel ha parlato della ripresa del campionato soffermandosi, in particolare, sui due derby contro Benevento e Salernitana che si disputeranno tra poche settimane: "Piazze del genere hanno tifoserie caldissime, al Sud si respira sempre un clima coinvolgente e trascinante. Lo avverti nell’aria, non c’è bisogno che te lo facciano capire. So che in casa ci siamo tolti della grandi soddisfazioni contro Benevento e Salernitana, ammetto che sarà brutto giocare i derby a porte chiuse. E’ proprio l’adrenalina della gente a fare la differenza: il campo è quello, i punti in palio sono sempre tre e si parte in undici contro undici, vedere le curve deserte trasmetterà un po’ di malinconia. Speriamo di regalare al nostro pubblico una grandissima gioia, sappiamo quanto saranno dispiaciuti di non essere al nostro fianco al Vigorito e all’Arechi. L’odio sportivo tra le piazze c’è , vincere fuori casa sarebbe una soddisfazione enorme”.

Provedel fa le carte al campionato: “Crotone e Frosinone sono le uniche due che possono lottare per la promozione diretta, stiamo parlando di rose importanti e più forti delle altre. Ora, però, è un campionato completamente nuovo e non è mai da escludere un colpo di scena. Quanto ai playoff direi di stare attenti all’Empoli, un organico attrezzato che può dare fastidio a tutti. Secondo me può essere la terza promossa. La Salernitana non è allo stesso livello delle corazzate, ma ha un allenatore validissimo che ha trasmesso mentalità e solidità. C’è l’equilibrio necessario per conquistare la qualificazione playoff, guai a sottovalutare i granata. Non mi sarei mai aspettato questa cavalcata del Pordenone, conosco bene l’ambiente perché ho giocato nel settore giovanile e non si poteva ipotizzare una scalata del genere. Quando, però, hai strutture di livello e un club organizzato è normale che puoi ambire a qualcosa di importante, in C hanno vinto alla grande e sono stati bravi a non pagare il salto di categoria”.