SALERNITANA: contestazione di dominio nazionale. La proprietà faccia le sue riflessioni...

13.09.2020 21:00 di Valerio Vicinanza   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA: contestazione di dominio nazionale. La proprietà faccia le sue riflessioni...

Dopo quasi dieci anni di presidenza Lotito-Mezzaroma la frattura tra la società granata e la piazza di Salerno appare ormai insanabile. Mai, durante questi anni, la contestazione della tifoseria aveva raggiunto livelli così plateali come quelli delle ultime settimane, dagli striscioni affissi in giro per lo Stivale fino all'eclatante episodio di ieri contro il Virtus Francavilla. Sacrosanto il diritto di manifestare il proprio dissenso da parte di una piazza che vive di calcio, anche se ci sentiamo di prendere le distanze dalle forme più estreme e da ogni tipo di volgarità, espressa fortunatamente da una minoranza del tifo salernitano. Nonostante episodi di tensione non siano certo mancati in passato anche sotto altre gestioni (Aliberti, Lombardi...), mai prima d'ora la tifoseria aveva raggiunto un tale disamoramento nei confronti della squadra. E' chiaro che la questione travalichi l'aspetto meramente sportivo, essendo i tifosi accorsi in massa allo stadio anche nelle categorie inferiori, ma è relativa alla gestione complessiva, su cui il patron Lotito non può che dover riflettere seriamente. E' indiscutibile che la mancata qualificazione ai play-off abbia influito e non poco, ma la questione è più ampia. Ormai la protesta ha raggiunto risalto nazionale destando non poco stupore specialmente in chi vive lontano dalle dinamiche di Salerno e la dirigenza non può più far finta di niente. Occorre un dialogo serio con la tifoseria e non bisogna trincerarsi dietro assordanti silenzi che non fanno che acuire la spaccatura. Non si può rischiare di cadere nell'errore di addossare tutte le colpe sui tifosi, che manifestano in numero sempre maggiore insofferenza verso la proprietà, significherebbe archiviare semplicisticamente un disagio che ha radici profonde. Dall'altra parte, però, non serve a nessuno instaurare un clima di eccessiva tensione che, certamente, non può che danneggiare la squadra, ultima "colpevole" di tutto e assolutamente bisognosa di serenità per affrontare al meglio la nuova stagione.