"Sono stracontento perché ora mi sento bene e non accadeva da un anno. Ogni volta che rientravo avevo sensazioni non positive, adesso non avverto più fastidi. Il livello atletico è quello che è dopo 5 mesi e mezzo di stop. Sono stato molto chiaro col mister: non sono tornato per essere un protagonista, non potrei, ma se serve una mano io ci sono. Cure a Siviglia? Il Dr Moreno interviene sulle cicatrici muscolari. Abbiamo lavorato per rendere il tessuto muscoloso più elastico. Ora la gamba è più funzionale. A Verona è stato il mio primo infortunio grave e fu addebitato al caso. Purtroppo non c’è una comune linea di pensiero sulle lesioni muscolari. Se hai delle ricadute non è colpa di nessuno e di tutti. A luglio, a Crotone, altro infortunio, sempre nella stessa zona. Sembrava che il problema fossero queste cicatrici divenute più rigide per il lockdown. La Salernitana non c’entra nulla, le interpretazioni sulle lesioni sono tante. Non ero pronto per tornare e a Vicenza mi sono fatto male di nuovo. Poi ancora in allenamento e allora sono andato in Spagna. Smettere? Non vedevo la luce, ero stufo. Mi hanno aiutato la mia famiglia, la mia ragazza, il mio agente e i miei compagni che mi chiamavano di continuo. Salernitana? L’unico che ci credeva in estate era il mister perché sapeva quello che ci avrebbe proposto. Devo fare un plauso alla squadra: ho visto la capacità di soffrire senza disunirsi, sono strabiliato. Ed è merito dell’allenatore. Ruolo? Per aiutare i compagni farei anche il difensore centrale. Stop? Penalizza tutti tranne Empoli e Pescara che devono recuperare delle partite. Campionato? Mi aspettavo che le big facessero meglio, ora invece nessuno vuole affrontare la Salernitana. Futuro? Sono in prestito dalla Lazio, ma alle giuste condizioni rimarrei volentieri qua a titolo definitivo. Lo devo alla società, al mister, al gruppo e ai tifosi". Cosi Cristiano Lombardi al Corriere dello Sport

Sezione: News / Data: Mer 21 aprile 2021 alle 11:00
Autore: TS Redazione
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