Una serata emozionante e particolarmente indicativa. Ulteriore segnale della piazza verso una società chiamata ora a rispondere all’atto d’amore e di fede del popolo granata ritornando in pista a tutti gli effetti. Non è ancora lo stadio gremito che l’intera Italia calcistica ha imparato ad apprezzare negli anni, ma l’Arechi ieri ha saputo estasiare anche un allenatore navigato e apparentemente “freddo” come Serse Cosmi.

Del resto gli ultras della curva Sud il loro esame di maturità lo hanno superato da tempo: 12mila spettatori in media per le partite casalinghe e circa 2000 in trasferta, una scenografia da brividi nel derby con la Casertana, lo stop alla contestazione nei confronti della proprietà quando Iervolino ha deciso di passare la mano. Ieri il discorso a tutti gli spettatori presenti dopo il confronto con la squadra nella rifinitura: “Mettiamo da parte ogni critica, ora dobbiamo essere uniti e trascinare gli altri settori. Ci aspetta un mese di fuoco, sarà difficilissimo ma è d’obbligo dare il massimo per gli spareggi promozione. Questa piazza non merita la B”. E, nell’arco dei 95 minuti, la spinta del dodicesimo uomo è stata a tratti incessante, con applausi di incoraggiamento anche per quei calciatori come Tascone e Donnarumma che, in tempi recenti, erano stati beccati dai tifosi.

Alla fine Cosmi si è lasciato andare in conferenza stampa, una vera e propria dichiarazione d’amore: “Io voglio davvero bene a questa piazza, è una curva che trasmette energia e c’è una passione smisurata per la maglia granata. Mi faccio io garante affinché facciano venire 5000 persone in trasferta nei playoff. A Crotone e con il Trapani c’erano e abbiamo vinto: è solo un caso?”. Dello stesso avviso anche Achik: “Attaccare sotto la curva è un qualcosa di inspiegabile a parole, esultare con i tifosi mi ha emozionato. Sono il nostro dodicesimo uomo”. Pure Tascone si aggiunge al coro di elogi per i supporters granata: “Si respirava una magia all’interno dello spogliatoio, con questi tifosi non c’è traguardo che possa essere precluso. Mi è mancato esultare con loro a fine gara”. Al triplice fischio, infatti, i 9000 presenti hanno intonato un “ci devi credere” che ha gasato a mille i calciatori, uniti in un abbraccio collettivo e consapevoli che solo con l’apporto della gente potranno arrivare i risultati. 
 

Sezione: News / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 16:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024