Abbiamo parlato in precedenza delle emozioni che la tifoseria ha saputo regalarci ieri sera. Poi c’è l’aspetto tecnico e non si può nascondere che forse la Salernitana giocasse meglio nella gestione Raffaele. Ieri primo tempo pessimo, con un solo tiro in porta e difficoltà tecniche evidenti. Nella ripresa Cosmi ha azzeccato i cambi e, pur con tanta sofferenza contro un Picerno ottimo, l’ha vinta con l’ennesimo sigillo di Lescano e con la rete di Achik che, come accaduto a Crotone, ha approfittato di un liscio del centrale difensivo avversario per battere il portiere. Statistiche alla mano la Salernitana ha vinto 19 gare, 17 delle quali con un solo gol di scarto.

Fanno eccezione lo 0-2 di Potenza col Sorrento e il 3-0 col Casarano. Quella di ieri è stata l’ultima gara interna della regular season: il bottino parla di 36 punti su 66, frutto di 10 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte. Benevento, Cosenza, Catania e Casertana hanno fatto meglio dei granata. 25 gol segnati (uno dei peggiori attacchi tra le big), 16 subiti. Più del Latina che si è salvato matematicamente ieri. Insomma, dati che confermano quanto questa squadra passi repentinamente da rimonte entusiasmanti a passi falsi inaspettati, discontinuità che ha estromesso i campani dalla corsa promozione diretta già a fine gennaio. E ora? La Salernitana riprende la terza posizione che un minimo vantaggio in chiave playoff lo dà.

Non può raggiungere il Catania secondo e a +3 perché in svantaggio negli scontri diretti (pari in casa, ko fuori) e deve vincere per forza a Foggia per tenere a debita distanza la Casertana e dal Cosenza che, sulla carta, hanno impegni favorevoli.

Sezione: News / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 17:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024