Queste le dichiarazioni del tecnico Gaetano Fontana tratte dal sito TuttoC:

Si avvicinano i playoff e il pensiero più ricorrente è quello di creare una sorta di griglia di partenza. Nella sua idea c’è? Troveremo Catania, Salernitana, Cosenza, Casertana nel girone C; Ascoli o Arezzo, Ravenna, Campobasso, Ternana, Juventus Next Gen nel girone B; Brescia, Cittadella, Lecco, Trento e Renate nel girone A.

"Onestamente no, perché l’ho vissuto sia da giocatore che da allenatore. I playoff sono un momento completamente diverso rispetto alla regular season, dove entrano in gioco tante dinamiche che in questo momento non sono decifrabili. Mi viene in mente la vittoria del Pescara che non era tra i favoriti, o quella del Lecco. Ci sono delle cose che ci portano a pensare che tutto quello che possiamo immaginare oggi sarà pronto a essere smentito durante il mini-torneo. Ci troviamo di fronte a un torneo ricco di squadre importanti.

Oggi non sappiamo se parteciperà l’Arezzo o l’Ascoli, ma tutte quelle già menzionate basterebbero per far capire che sarà un torneo incredibile, non solo per il nome delle società ma anche per gli organici. Tutte le squadre che parteciperanno, soprattutto le prime 4-5 del girone C, sono formazioni straordinarie, così come Brescia e Cittadella. Poi ci sono le mine vaganti che stanno facendo bene, come il Trento e altre due squadre che stanno facendo cose incredibili. Anche qui credo che la loro spensieratezza, o il non dover chiedere a tutti i costi il risultato, possa essere un’arma vincente. Così com’è stato per il Lecco tanti anni fa, la spensieratezza potrebbe portare sorprese fino alla fine di questo torneo".

Inevitabile domanda sui playoff. C’è chi preferisce entrare subito in gioco e chi invece trova favorevole iniziare con qualche settimana di ritardo (le seconde, terze e quarte hanno tempo per un richiamo di preparazione). Lei, potendo scegliere, quale strada preferirebbe?

"È ovvio che se arrivi secondo o terzo vuol dire che hai fatto un campionato straordinario e hai materiale umano e professionale di un certo livello. Però anche qui ci sono casi in cui chi è entrato da secondo o terzo non è quasi mai riuscito ad arrivare in fondo. Mi ricordo il mio Catanzaro qualche anno fa che perse appena entrato. Hai sicuramente un mese a disposizione per lavorare, però perdi quell’inerzia, quel ritmo gara che non riesci a mantenere perché i campionati sono ancora attivi e anche fare amichevoli di un certo livello diventa difficile. Quindi secondo me il mese che hai a disposizione spesso e volentieri non è positivo. Però anche in questo caso ognuno la gestisce in maniera diversa, quindi non sappiamo mai che tipo di risposta effettiva ci possa essere. Io onestamente, a bocce ferme, sarei propenso a dire che è più deleterio che vantaggioso"

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024