Tutto era iniziato il primo dicembre, con la netta sconfitta contro il Benevento che aveva messo a nudo limiti strutturali e gap tecnico della Salernitana allora guidata da Raffaele. Un girone dopo, il copione si ripete: un’altra 'manita', questa volta incassata a Potenza dalla squadra di Serse Cosmi, travolta 5-2 e apparsa fragile nei duelli e nell’organizzazione.

Adesso il terzo posto vacilla. Il pareggio del Cosenza proprio a Benevento ha ricompattato la classifica e i granata, con la Casertana alle spalle pronta ad approfittarne, si ritrovano agganciati sul podio. Il derby di lunedì in Albis all’Arechi assume così un peso specifico enorme. Non sarà solo una sfida di campanile: la Salernitana dovrà difendere la propria posizione e, allo stesso tempo, provare a rinviare la festa dei sanniti. Il Benevento, infatti, è a un passo dalla promozione aritmetica, che potrebbe arrivare già nel prossimo turno in base ai risultati di Catania e Picerno.

Gli scenari sono molteplici: i giallorossi festeggerebbero con una vittoria e un passo falso del Catania, oppure anche con un pareggio in caso di sconfitta degli etnei. In caso contrario, tutto verrebbe rinviato. A complicare ulteriormente il quadro, c’è però l’incognita della giustizia sportiva. Le decisioni attese dalla Corte federale d’appello e dal Tribunale federale nazionale sul caso Trapani potrebbero ridisegnare la classifica, con eventuali penalizzazioni o esclusioni capaci di incidere su distacchi e posizioni. In questo scenario fluido, la Salernitana è chiamata a una reazione immediata. Il derby rappresenta molto più di una partita: è un bivio tra ambizioni da difendere e il rischio concreto di vedere sfumare un’intera stagione.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 11:00 / Fonte: salernonotizie
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023