C’eravamo lasciati lunedì sera allo stadio Arechi con la squadra che festeggiava la vittoria con l’Altamura e i tifosi della Curva Sud Siberiano che mettevano da parte la contestazione e stringevano un patto con i giocatori chiedendo massimo impegno nelle partite successive. Ci ritroviamo allo stadio Viviani con una sconfitta per 5-2 che sa di umiliazione. La Salernitana vista in campo ieri a Potenza non ha rispettato la passione dei tifosi e quel patto sancito lunedì sera all’Arechi.                         

Il risultato e la prestazione non lasciano dubbi: lo stop di Potenza è un tracollo. Fa ancora più male perché arriva dopo le tre vittorie consecutive contro Latina, Crotone e Altamura e somiglia alla sconfitta di Caserta. Non per l’entità del risultato, che ieri è stato peggiore, quanto per la prestazione sciagurata di Capomaggio e compagni. A fine partita Cosmi dice di sentirsi impotente. Ha ragione il tecnico perché la sconfitta di ieri lascia davvero basiti e sconcertati. Come può una squadra dopo tre vittorie consecutive, e quindi si presuppone anche in fiducia, prendere cinque goal a Potenza, dopo il sostegno incassato dai tifosi e alla vigilia della parte decisiva della stagione?

Sgombriamo subito il campo da qualsiasi alibi, compreso quello della ormai prossima cessione della società. I giocatori della Salernitana sono ben pagati per puntare alla promozione in Serie B e solo a questo devono pensare. Sfumato il primo posto, resta la strada dei playoff ma la squadra vista a Potenza sembra avere davvero poche possibilità di vincere gli spareggi promozione.                               

Così non va, così assolutamente non va. Nel giorno di Pasquetta all’Arechi arriverà il Benevento, poi bisognerà affrontare Trapani, Picerno e Foggia. La Salernitana deve dare il massimo in queste ultime quattro partite della stagione regolare e soprattutto nei playoff. E’ un atto doveroso da parte dei giocatori.

Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 19:30 / Fonte: liratv
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024