Col Benevento sarà un banco di prova essenziale non solo per tenere a debita distanza Cosenza e Casertana (che hanno un calendario migliore), ma anche per capire se si sia trattato solo di un pomeriggio negativo o se la Salernitana rischi di essere per davvero una semplice comparsa negli spareggi promozione. Naturalmente le responsabilità vanno ricercate altrove e non negli allenatori che si sono succeduti.

La piazza invoca l’esonero del direttore sportivo Faggiano e i fatti imporrebbero una seria riflessione nei confronti di chi, pur avendo un altro anno di contratto, certamente non sarà riconfermato a giugno. Il distacco abissale dalla vetta, le lacune della rosa in tutti i reparti, il rapporto con tifoseria e stampa e il nervosismo sfociato spesso in espulsioni costituiscono elementi sufficienti per parlare di un autentico flop; non a caso, come capita ciclicamente, torna di moda il nome di Angelo Fabiani per la sostituzione. A questa rosa mancano come il pane un portiere che quantomeno si giocasse il posto con Donnarumma, un difensore centrale rapido, una alternativa a Villa sulla sinistra, un regista, una mezzala di inserimento e un esterno in grado di saltare l’uomo nell’uno contro uno.

E, a oggi, l’addio di Varone e Liguori abbinato al rendimento mediocre o nullo di Carriero, Arena, Molina e Antonucci spingono ad attribuire un voto molto basso anche al lavoro fatto a gennaio, con il solo intervento della proprietà che ha permesso di assicurarsi le prestazioni di Gyabuaa e Lescano. A luglio, comunque vada a finire la stagione, l’organico sarà rivoluzionato ed è questo altro elemento che depone a sfavore del ds che, dopo aver fallito la B a Catania, rischia seriamente di fare il bis a Salerno. 

Sezione: News / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 16:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024