C’è un aspetto che potrebbe pesare tantissimo nella semifinale di ritorno contro il Brescia, ovvero la condizione fisica. La Salernitana infatti arriva all’appuntamento dopo un percorso playoff molto più lungo e dispendioso rispetto a quello dei lombardi. I granata hanno già disputato quattro partite ad altissima intensità contro Casertana e Ravenna, tutte gare tese, sporche e giocate praticamente sempre sul filo dell’equilibrio (se si eccettuano di fatto solo gli ultimi 10-15 minuti di Ravenna).

Il Brescia invece ha affrontato un cammino decisamente meno pesante. Dopo il netto 3-0 ottenuto contro il Casarano nel primo match disputato nei playoff, la squadra di Eugenio Corini ha potuto gestire molto meglio il ritorno, risparmiando energie fisiche e mentali e all’Arechi qualcosa si è visto (Clicca Qui per l'approfondimento sulla questione fisica). Nel finale (ma anche nel complesso) infatti il Brescia è apparso più brillante, più lucido nelle seconde palle e più reattivo nei duelli individuali.

La Salernitana invece ha dato l’impressione di pagare un po’ di fatica. Ora però entra in gioco anche un altro fattore, la forza mentale perché spesso nei playoff la condizione conta, ma contano altrettanto fame, convinzione e capacità di andare oltre la stanchezza e la truppa di Cosmi fin qui ha dimostrato di avere carattere, resilienza e voglia di continuare a sognare.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 15:00
Lorenzo Portanova
vedi letture
Lorenzo Portanova
autore
Caporedattore dal 2023