Non sappiamo come finiranno questi spareggi. Ma, pur consapevoli che non andare in B ci darebbe un grosso dispiacere, nulla potrà cancellare le emozioni di queste settimane. Salerno e provincia avevano e hanno fame di calcio dopo due anni e mezzo calcisticamente parlando tremendi e si stanno godendo appieno ogni singolo giorno.

2200 per l'allenamento a porte aperte, 42mila paganti in 4 giorni, esodo al Benelli, scenografia da brividi che ha fatto il giro del mondo, le lacrime dopo i gol, i piccoli riti scaramantici con quegli amici che sono compagni di viaggio, le notti insonni e un gruppo che, trascinato da Cosmi, sta incarnando la passione della gente. Quanto è bello passeggiare per strada e rendersi conto che, ovunque, l'argomento è soltanto uno. Nei negozi, al bar, alla fermata dell'autobus, al ristorante. Bambini, famiglie, tifosi di vecchia data, persone che arrivano da ogni regione d'Italia, una provincia che esplode di gioia come non accadeva da tempo. Perchè ognuno di noi, come richiesto sapientemente dagli ultras, si sente protagonista e non spettatore di questa cavalcata din qui eccellente.

E' vero che nel calcio conta la vittoria, ma questi 20 giorni sono stati emotivamente bellissimi. Non è finita. Da oggi inizia un'altra battaglia. Dura, durissima. Ma ripetiamo il ritornello di tanti addetti ai lavori: Catania, Ascoli e Brescia sono più forti. Va bene così, ci affidiamo al tormentone scaramantico "nun succer ca nun succer" che tanto andava di moda quando la Bersagliera stava per tornare in A e il Vikingo ci esortava a stare "zitt!". Avanti Salernitana: ora tutti allo stadio!

E in tutta Italia si sta parlando dello strapotere del tifo granata. Per leggere uno dei nostri approfondimenti [CLICCARE QUI]

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 14:00
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024