550 biglietti polverizzati in appena 20 minuti. Ancora una volta il popolo granata conferma di non avere eguali quando si parla di trasferte, nonostante le limitazioni imposte dalle autorità di pubblica sicurezza e un turno infrasettimanale che avrebbe scoraggiato qualunque altra tifoseria. Sono bastati pochi minuti per cancellare ogni disponibilità e far capire che, con una capienza diversa, al seguito della Salernitana ci sarebbero stati almeno duemila supporters.

La storia dei playoff, del resto, è piena di record firmati dalla tifoseria granata. Nel 1994 furono quindicimila i salernitani presenti a Roma per la sfida con la Lodigiani, mentre addirittura il doppio colorò di granata il San Paolo, oggi stadio Diego Armando Maradona, in occasione della finale contro la Juve Stabia. Negli anni successivi sold out e numeri impressionanti anche a Genova e Verona con tremila presenze, senza dimenticare i 2500 tifosi arrivati ad Alessandria e Frosinone. Un amore che attraversa le generazioni e che continua a scrivere pagine indelebili.

L’entusiasmo respirato in queste settimane ha riportato alla mente proprio il clima del 2014-2015, quando la città si strinse attorno alla squadra trasformando ogni appuntamento in una festa popolare. I 2200 tifosi presenti all’allenamento, i maxischermi allestiti in provincia, quasi 42mila paganti all’Arechi in appena quattro giorni, una scenografia che ha fatto il giro del mondo e la scelta di accantonare qualsiasi forma di contestazione pur di spingere la Salernitana verso la Serie B raccontano meglio di qualsiasi parola il momento che sta vivendo Salerno. Una passione viscerale, travolgente, capace ancora oggi di fare la differenza.

Sezione: Pillole di Storia / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 16:30 / Fonte: la Città
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024