Non ci saranno più margini, calcoli o vantaggi da amministrare. Allo stadio Rigamonti la Salernitana e il Brescia si giocheranno tutto in novanta minuti, eventualmente centoventi ed è proprio questo che rende la semifinale di ritorno una partita soprattutto mentale. Dopo l’1-1 dell’Arechi infatti il confronto riparte completamente in equilibrio, nessuna delle due squadre potrà permettersi errori di gestione, blackout o passaggi a vuoto come quelli che spesso decidono gare così tese.

La sensazione è che il Brescia proverà subito ad alzare intensità e pressione, sfruttando il fattore campo e una condizione fisica che all’andata è sembrata leggermente superiore, per questo la Salernitana dovrà essere bravissima a leggere i vari momenti della gara. Ci saranno fasi in cui servirà abbassarsi e soffrire, altre in cui invece sarà fondamentale avere personalità nel possesso e coraggio nell’attaccare gli spazi, per una partita che potrebbe svilupparsi in maniera molto diversa rispetto all’Arechi. (Clicca Qui per le possibili differenze tra andata e ritorno)

Anche l’aspetto emotivo avrà un peso enorme, la Salernitana arriva a Brescia dopo un percorso playoff più lungo e dispendioso ma anche con maggiore abitudine a convivere con la pressione, ed è qui che si vedrà davvero la maturità della squadra di Serse Cosmi perché le semifinali spesso non le vince chi crea di più ma chi resta lucido quando la partita cambia faccia.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 12:00
Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023