La situazione di classifica è difficile, per non dire disperata, ma, fin quando la matematica non lo sancirà, la nostra Salernitana potrà avere ancora tante possibilità di salvare la categoria. Certo, la partita di venerdì scorso a Milano contro la capolista Inter ha giocato con tanta approssimazione potrebbe far pensare che neppure i calciatori credessero più nel miracolo.

Tuttavia, come ha detto il nuovo allenatore Fabio Liverani proprio al termine di quella gara così brutta, "ci dobbiamo guardare negli occhi e nelle prossime quattro partite dare il massimo. E giocherà chi veramente tiene a questa maglia granata e chi vuol raggiungere quell'obiettivo". che oggi sembra davvero lontano".

Già, l'obiettivo che nelle ultime gare disputate dalla squadra granata non è stato mai tenuto in grande considerazione. Perché si può perdere, ma farlo nel modo indegno di Milano non è concepibile. Bisogna lottare, dare il massimo, cercare di salvare il salvabile anche contro la prima della classe. Poi si può perdere, è chiaro, ma farlo nel modo osceno come nella gara di Milano, al cospetto di oltre 1500 tifosi granata che pur avevano seguito i propri beniamini nella città meneghina non è concepibile.

Insomma quel voler dare il massimo nelle prossime partite -due in casa, due in trasferta - contro compagini abbastanza abbordabili rappresenta davvero l'ultimo appliglio per una squadra che, in 25 partite, ha messo da parte solo tredici miseri punti ed ha cambiato ben tre allenatori. Crediamo che anche la vicinanza della società alla squadra, soprattutto quella del presidente Danilo Iervolino , potrebbe rappresentare quel qualcosa in più, quella spinta che questi calciatori si aspettano.

E crediamo che la Salernitana non sia inferiore alle altre quattro, cinque squadre che si stanno dannando l'anima per salvare la categoria. Dunque forza e coraggio, mettiamo da parte punti pesanti contro Monza, Udinese, Cagliari e Lecce. Poi tireremo le prime somme anche della gestione Liverani che il diggì Sabatini ha voluto al posto di Pippo Inzaghi per sperare in quel miracolo che è ancora possibile.  Oh no?

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 22 febbraio 2024 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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