L'ex difensore di Salernitana e Benevento Walter Lopez è intervenuto a 'TuttoSalernitana', trasmissione in onda su SeiTv: "La Salernitana è da un po' di tempo che non pensa più al primo posto, e questo può pesare nella testa dei calciatori. Ma chi indossa quella maglia sa che deve giocare sempre per vincere. È però importante fare tanti punti per arrivare secondi e saltare dei turni dei playoff. Li ho disputati e so che è un altro campionato nel campionato. Sarà un derby importante, il Benevento arriva con la carica: se vince può festeggiare la B".

Come vive lo spogliatoio un presidente che vuole lasciare? Potrebbe essere un alibi?
"Non c'entra assolutamente nulla. Quello che succede negli uffici non deve interferire nello spogliatoio. Non si capisce ancora se andrà via davvero e poi ha sempre pagato tutti gli stipendi. Se fossi un calciatore vorrei anche ringraziarlo giocando al massimo. I cinque gol di Potenza non c'entrano con la questione societaria ma con l'approccio alla gara".

Cosa è successo a Potenza?
"Ho visto Benevento-Salernitana: avevo visto una squadra non male, che ha sbagliato qualche gol, ma poi il Benevento ha dimostrato di essere la più forte del campionato. Ora con Cosmi si è voluto dare una scossa che non è ancora arrivata. Speriamo si compatti, altrimenti sarà un playoff durissimo".

Conosci Giovanni Lombardi...
"Nel mio primo anno a Benevento non si capiva bene chi fosse il presidente, se Lombardi o un altro. Noi non avevamo neanche lo scotch per i calzettoni. Non c'era il Vigorito di adesso, che non ha mai fatto mancare nulla. Quando abbiamo vinto, però, c'erano grandi difficoltà. Non era il Benevento degli ultimi 8-9 anni, da quando Vigorito ha ripreso in mano la situazione. Ha speso tanti soldi e sta tornando in B: è il minimo che merita la famiglia Vigorito".

Ti aspettavi una chiamata?
"Sono stato tra i primi a essere contattato. C'era l'idea che entrassi in società, ma non è andata a buon fine. Dissi quello che pensavo. Mi disse che avrebbe chiamato Padella e Melara: il calcio ha bisogno di gente giovane. Inserire chi ha dato tanto alla maglia è importante, significa dare senso di appartenenza. È il momento che il calcio italiano inizi a cambiare. Sono contento che insieme a De Falco stiano facendo un lavoro importante a Benevento".

Parole di calcio di un uomo di calcio.
"Sto finendo di prendere il patentino da direttore sportivo. Non è che gli stranieri fanno male, anzi alzano il livello, ma bisogna inserire un numero minimo di italiani. Vedrai che le cose inizieranno a cambiare. Non è colpa degli stranieri ma degli italiani".

Quanto fa male vedere la Salernitana dalla A alla C? Poteva lottare per il primo posto?
"Fa malissimo. Col Benevento ho vinto tutto, ma sento anche la promozione della Salernitana, nonostante sia andato via a gennaio. La considero anche mia. Sono arrivato che dovevamo giocare il playout, ma mi sono innamorato della città e della tifoseria. Fa male perché è una piazza da Serie A. Quest'anno il Benevento era la squadra più forte, poi il Catania e la Salernitana un gradino sotto. La squadra aveva iniziato bene, ma se ora sei a 20 punti significa che qualcosa non è andato".

Sul rendimento di Villa.
"Avere continuità per tutta la stagione è difficile. Giocare a Salerno non è semplice, non tutti riescono a dare il massimo. Villa però ha tutto per fare bene, può essere un’arma in più nei playoff".

A cosa serve cambiare allenatore se poi il nuovo fa le stesse cose?
"Quando si cambia allenatore in questo periodo è per dare una scossa mentale. Cosmi non lo scopro io: ha grande esperienza e sicuramente ha studiato la rosa. La scelta è stata fatta per dare una scossa allo spogliatoio, ma per ora non si è vista".

Come finirà Salernitana-Benevento?
"Sono convinto che nei momenti difficili conti lo spogliatoio. Siamo nel momento del dentro o fuori. Sarà una gara durissima: il Benevento ha perso qualche punto fuori casa, la Salernitana ha le carte per vincere, ma la pressione è tutta sui granata".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 21:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023