La Salernitana prosegue nella sua rincorsa verso le prime posizioni, tornando a vincere dopo un mese e rispondendo alla vittoria di sabato del Benevento capolista e tenendo anche il passo del Catania, che in serata ha vinto a Monopoli. La squadra di Raffaele è passata di misura sul campo dell’Atalanta U23 che ha chiuso in 9 e senza allenatore dopo tre espulsioni.

La cosa che in tutto questo colpisce di più è stata la reazione dei massimi dirigenti della Dea. Non si tratta della solita lamentela per l’arbitraggio che fa parte della classica colonna sonora di tanti dopopartita italiani, in ogni categoria. Stavolta a scendere in campo è stato Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta che ha seguito la gara dell’ora di pranzo a Caravaggio e ci è rimasto molto male per quanto è successo: "Non è nostra abitudine lamentarci per gli arbitraggi, tanto meno per una partita della nostra Under 23. Questo è un progetto in cui crediamo tanto per valorizzare i ragazzi, ma quando si incontrano certi arbitraggi si rischia di rovinare tutto.

Non credo sia mai successo nella storia della nostra società di avere tre espulsi: subito l’allenatore Bocchetti perché si era lamentato visto che un loro difensore strattonava un nostro attaccante, poco dopo Cisse perché avrebbe colpito un avversario a palla lontana quando ho visto benissimo che non ha fatto nulla e un assistente ha segnalato il fatto, quindi nella ripresa Bonanomi per un secondo giallo discutibile. Non solo: l’arbitro ha fischiato la fine 10-15 secondi prima, quando stavamo per battere una punizione in attacco. Siamo molto amareggiati. I nostri giovani crescono in un campionato difficile, in cui trovano avversari più esperti, ma un arbitraggio così non riusciamo a digerirlo".

Sezione: Rassegna stampa / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 10:30 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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