ESCLUSIVA TS- Capuano: "Chi prende Parisi fa un affare. Il calcio è niente senza i tifosi allo stadio"

12.06.2020 23:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
ESCLUSIVA TS- Capuano: "Chi prende Parisi fa un affare. Il calcio è niente senza i tifosi allo stadio"

Per chi, come lui, vive il calcio con grandissimo trasporto emotivo sarà un'estate intensissima. Da un lato la "sua" Salernitana che si gioca la promozione in serie A, dall'altro il suo Avellino che parteciperà ai playoff e sogna il grande salto dopo aver raggiunto una salvezza per certi aspetti inattesa in un contesto ambientale e societario complicatissimo e che avrebbe abbattuto chiunque. Non Ezio Capuano che, ai microfoni di TuttoSalernitana, si è soffermato anzitutto sull'assenza dei tifosi sugli spalti nei prossimi mesi: "E' come andare a vedere una commedia di Eduardo De Filippo senza avere nessuno spettatore dinanzi al palcoscenico. Il calcio è uno sport e un gioco, ma soprattutto una fabbrica di emozioni perchè in tanti vivono la settimana in base al risultato della squadra del cuore. E' importante che si riparta e mi auguro due cose: la sconfitta del virus e il ritorno del pubblico allo stadio. In Avellino-Ternana ho provato una sensazione bruttissima, tutto sembrava fuorché una gara. Piano piano rivedremo la gente sugli spalti, c'è grande voglia di normalità".

Molti addetti ai lavori si dicono preoccupati per il rischio infortuni dopo una sosta così lunga: "La realtà è questa. Dopo 3-4 mesi l'aspetto muscolare risente dell'inattività, essere fermi da tanto tempo può essere pericoloso. I lavori statici e di forza non sostituiscono la preparazione quotidiana con l'attrezzo, quando non puoi usare il pallone non è la stessa cosa. Ci sarà un grandissimo sforzo degli atleti, ancor di più giocando in estate e ogni tre giorni. Mi auguro di sbagliare, ma temo che gli infortuni saranno all'ordine del giorno". Sulla cavalcata dell'Avellino e sulle prospettive promozione: "Noi abbiamo fatto un miracolo calcistico, nessuno dei tifosi dell'Avellino poteva pensare pochi mesi fa che potessimo salvarci evitando i playout. Ci sono stati tre cambi societari, qualcuno pensava fossimo destinati a fallire e nei momenti cruciali della stagione eravamo circondati da voci di ogni genere. Ora ci giochiamo la serie B, nella griglia di partenza saremo ultimi ma abbiamo tutto da guadagnare. Vorrei ricordare che stavamo facendo cose straordinarie, siamo a pari punti col Francavilla e vicinissimi a Catanzaro e Teramo che dovevamo affrontare in casa nostra. Grazie alla professionalità dei ragazzi avremo la possibilità di toglierci qualche altra soddisfazione, dobbiamo vincerle tutte perchè non basterà il pareggio. Guai a pensare che saremo la vittima sacrificale: saremo motivatissimi e faremo battaglia su tutti i campi senza regalare nulla a nessuno".

Sul campionato di serie B e in particolare sul lavoro di Ventura: "La Salernitana ha un maestro in panchina, un allenatore che sa studiare le gare sotto tutti i punti di vista. Sarei presuntuoso se mi permettessi di dare consigli o indicazioni. Il Pisa è una buona squadra, ma nessuno può conoscere la squadra come il tecnico. E' innegabile che ci siano grandi aspettative sui granata". Dopo Gondo e Maistro, altri calciatori allenati da Capuano sono in orbita Salernitana: "Vedere Maistro in Nazionale è motivo di esaltazione professionale e di commozione. Non cerco pubblicità e non devo soffermarmi sui calciatori che ho scoperto nè dare consigli. Parisi è uno dei giocatori più forti della categoria, è destinato al grandissimo calcio. Se lo dovesse prendere la Salernitana farà un affare, ma dovete parlare col presidente e vedrete che vi confermerà quello che penso: difficilmente ci priveremo di questo giocatore".

Capuano si sofferma poi sull'importanza della preparazione atletica: "Ognuno ha la sua tipologia, posso dirvi che sistema uso io. In questi 12 giorni stiamo favorendo l'aspetto individuale, suddividiamo la squadra in gruppi da quattro arrivando alle 8 di mattina e andando via alle 19. Alterniamo forza e lavoro aerobico, distanze intermerdie senza spingere molto per non affaticare i muscoli con carichi eccessivi. Se vai in sofferenza ti fai male, ma è normale che il corpo va anche abituato di nuovo alla fatica. Ogni allenatore ha una sua metodologia,Avere un gruppo molto giovane può rappresentare un vantaggio, ma se sei abituato ad esprimere calcio a grandi ritmi puoi fare un pizzico di fatica in più. E' un'arma a doppio taglio".