Un intervento a sorpresa ma prezioso per dare la carica in vista del rush finale. Il Benevento si prepara alla trasferta di Salerno, con il match con la Salernitana che potrebbe dare anche la matematica certezza della promozione in serie B dei sanniti. Servirà battere i granata e sperare in un passo falso del Catania con il Picerno al Massimino. Nel corso di Ottogol, in onda su Ottochannel, il patron giallorosso ha voluto rasserenare i tifosi dopo il pari con il Cosenza: 

“Ringrazio i tifosi che dicono che dobbiamo stare uniti. Essere uniti quando si vince non era difficile. E' stato più complicato in altre occasioni, ma questi tifosi hanno dimostrato di essere legati alla squadra anche quando abbiamo perso. Le proteste di qualcuno sono state dettate dall'affetto per questi colori. Non è facile vincere, soprattutto un campionato del genere che è infernale. Forse i ragazzi stanno sentendo il peso o l'emozione di dare questa gioia alla città. Mi faccio interprete dei loro pensieri. Ringrazio chi incita a dare un contributo di presenza e di vicinanza, oltre a quelli che accoglieranno questo invito".

“Sarò vicino alla squadra”

Vigorito annuncia che sarà vicino alla squadra in questa settimana delicata: "Cercherò di essere vicino alla squadra in questa settimana, come fatto nei miei venti anni di presidenza. La vicinanza è anche farsi sentire, intervenire nel momento opportuno e capire le esigenze. Sinceramente, per quella che è stata la mia vita da presidente, credo che su una cosa posso essere apprezzato: sono il primo tifoso come numero di presenze”.

“Il vattene dei tifosi per me è stato un riportaci in su”

Poi un passaggio sulla contestazione degli scorsi campionati che è diventata sprone per la risalita: “Solo chi non mi conosce pensa che possa essere al di fuori della realtà. Non sono migliore o peggiore, ma credo di avere un pensiero diverso. Non faccio mai nulla che non penso di poter raggiungere. Sono convinto che lo meritiamo tantissimo. L'anno scorso è stata una delusione perché eravamo al primo posto alla fine del girone d'andata, ma occorre ricordare che quando siamo retrocessi ho detto che saremmo tornati in Serie B nell'arco di tre anni. Ciò non è detto che ci sarei riuscito, ma che avrei provato in tutti i modi di ottenere questo traguardo.

Quando qualcuno mi scippa qualcosa, provo a riprenderlo ancora una volta e questa volta ci sono riuscito con l'aiuto di tutti. Sentirsi dire 'ci ha portato indietro' non è stato bello. Il 'vattene' di una volta per me è stato un 'torna e portaci su', altrimenti diciotto calciatori non arrivano in meno di un mese. Non si può dire che Vigorito lasci qualcosa o che non molla. Invito tutti, soprattutto i giovani, a non mollare mai. Continuiamo a giocare a calcio, a sorridere e a fare la nostra parte per dare serenità".

Sezione: L'avversario / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 20:30 / Fonte: ottopagine
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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